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Risanamento da gas radon in villa anni ’70 a Marcallo con Casone (MI)

Misurazione gas radon in villa per risanamento da gas radon

Introduzione: perché è importante misurare e intervenire sul radon

Il gas radon è un gas nobile radioattivo di origine naturale, incolore e inodore, che può accumularsi negli ambienti chiusi, specialmente nei locali interrati o a contatto diretto con il terreno. L’inalazione prolungata di radon rappresenta una delle principali cause di tumore ai polmoni, subito dopo il fumo di sigaretta, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Lombardia, come dichiarato da ARPA Lombardia, la concentrazione media di radon nelle abitazioni si aggira attorno ai 70 Bq/m³, ma in alcune zone o edifici datati i valori possono essere sensibilmente più elevati. Secondo il D.Lgs. 101/2020, il livello di riferimento per gli edifici esistenti è fissato a 300 Bq/m³: superata tale soglia, è raccomandato procedere con interventi di risanamento e mitigazione.

In questo articolo presentiamo un caso reale gestito dal nostro studio a Marcallo con Casone (MI), dove abbiamo progettato e realizzato u

n intervento di riduzione del gas radon in una villa unifamiliare degli anni ’70. Si tratta di un esempio concreto di come una corretta diagnosi e un approccio mirato possano restituire ambienti sani e sicuri.

1. Il contesto dell’edificio

L’intervento ha interessato una villa di due piani fuori terra e un piano seminterrato, costruita a fine anni ’70, con le seguenti caratteristiche:

  • Struttura in muratura di mattoni pieni.
  • Assenza di vespaio ventilato: il pavimento del seminterrato poggia direttamente sul terreno.
  • Nessun isolamento termico nelle pareti o nei pavimenti.
  • Riscaldamento con radiatori e assenza di sistemi di ventilazione meccanica.

I proprietari hanno effettuato una campagna di misurazione posizionando dosimetri su tutti i livelli dell’edificio. Le analisi hanno evidenziato una concentrazione di 1250 Bq/m³ al piano seminterrato, valore oltre quattro volte superiore al limite di riferimento normativo.

2. Fase diagnostica: analisi delle cause e delle vie d’ingresso del radon

Ogni intervento efficace parte da una diagnosi accurata. Nella fase preliminare abbiamo eseguito un’indagine approfondita per comprendere le caratteristiche costruttive dell’edificio e le possibili vie di ingresso del gas radon.

Durante l’ispezione sono state cercate, mappate e analizzate tutte le “corsie preferenziali” di accesso del gas radon verso i locali interni: giunti pavimento-parete, fessurazioni, passaggi impiantistici, pozzetti tecnici e cavedi di servizio.

Sono state effettuate misurazioni strumentali e verifiche delle differenze di pressione tra interno ed esterno, individuando i punti più vulnerabili e le cause principali della risalita del gas. Questa fase permette di definire con precisione l’origine del problema e di progettare un sistema di mitigazione mirato, efficace e sostenibile.

3. Il nostro metodo di lavoro: impianto pilota e verifica dell’efficacia

Il modus operandi dello Studio Rudellin si basa su un principio chiaro: ogni edificio è un caso a sé e la soluzione deve essere verificata sul campo.

Prima della realizzazione definitiva installiamo un impianto pilota di mitigazione radon. L’impianto viene attivato e monitorato per un periodo definito, durante il quale si eseguono nuove misurazioni per verificare la reale efficacia di abbattimento delle concentrazioni di radon.

Se i risultati confermano una riduzione significativa (solitamente >80%), l’impianto viene ottimizzato e reso definitivo con eventuali adattamenti tecnici per migliorarne l’efficienza e ridurre la manutenzione. Questo approccio sperimentale garantisce risultati concreti e duraturi, evitando interventi inutili o eccessivamente invasivi.

4. La soluzione adottata: il pozzo radon e la depressurizzazione del sottosuolo

Nel caso specifico di Marcallo con Casone, la soluzione progettata ha previsto la realizzazione di un pozzo radon per la depressurizzazione del sottosuolo. Il sistema crea una zona di bassa pressione sotto il pavimento del seminterrato, impedendo al gas radon di risalire verso gli ambienti abitati.

L’aria viene aspirata dal sottosuolo tramite una tubazione e convogliata all’esterno in quota, dove viene dispersa in atmosfera in modo sicuro. Parallelamente sono stati sigillati accuratamente i punti di passaggio impiantistico, i giunti strutturali e le micro-fessurazioni, migliorando la tenuta all’aria dell’involucro edilizio a contatto con il terreno.

5. Risultati e conclusioni: un intervento efficace e definitivo

Dopo l’accensione del sistema e un periodo di monitoraggio, le nuove misurazioni hanno evidenziato una drastica riduzione della concentrazione di gas radon, ben al di sotto del livello di riferimento dei 300 Bq/m³ previsto dal D.Lgs. 101/2020.L’impianto pilota si è dimostrato pienamente efficace e quindi è stato reso definitivo. Oggi la villa presenta ambienti <strong>sani, salubri e conformi alle normative vigenti.

Nota: la corretta individuazione delle vie di ingresso e la verifica su impianto pilota sono passaggi fondamentali per ottenere risultati duraturi e limitare l’impatto operativo sull’edificio.

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