Quando si affronta la ristrutturazione di un piano terra o il recupero di un seminterrato in Lombardia, il primo ostacolo tecnico è quasi sempre lui: il vespaio aerato. Realizzare un vespaio a norma (nella maggior parte dei Regolamenti Edilizi comunali viene richiesto un vuoto sanitario di altezza 50 cm) richiede scavi profondi che possono mettere a dura prova la stabilità strutturale dell’edificio.
La Pillola Normativa: Perché non puoi ignorare il Radon
In Regione Lombardia, ai sensi della L.R. n. 3/2022, la prevenzione del Radon non è più un’opzione, ma un obbligo per il progettista.
L’obbligo scatta ogni volta che l’intervento edilizio coinvolge l’attacco a terra dell’edificio, in particolare per:
- Ristrutturazioni edilizie al piano terra (anche di unità immobiliari già adibite ad abitazione)
- Cambi di destinazione d’uso
- Recupero ai fini abitativi di seminterrati e piani terra
Ignorare questo aspetto significa mettere a rischio il progetto, oltre a mettere a rischio la salute di chi abiterà quegli spazi.
Il dilemma del Vespaio: il nodo critico del progetto
La maggior parte dei Regolamenti Edilizi dei Comuni Lombardi richiede un vuoto sanitario di altezza pari a 50 cm. Considerando lo spessore della soletta e delle finiture, significa scavare di circa 70/80 cm sotto il livello del pavimento.
In molti immobili esistenti, questo scavo è tecnicamente difficile da realizzare e potrebbe far sollevare aspetti critici:
- Criticità Strutturali: Si rischia di scalzare le fondazioni esistenti (come confermato spesso dalle relazioni degli ingegneri strutturisti).
- Presenza di Sottoservizi: Tubature o impianti condominiali che non possono essere spostati.
- Edifici in cui scavare diventa un divieto: edifici sottoposti a particolari vincoli.
La nostra soluzione al vespaio aerato: analisi progettuale e conoscenza dei materiali da costruzione
Non proponiamo soluzioni standard “da catalogo”. In Studio Rudellin operiamo attraverso un protocollo di analisi tecnica del progetto che trasforma l’incertezza del cantiere in una strategia di intervento precisa.
1. Check-up dell’Esistente
Il primo passo non è demolire, ma capire. Se l’immobile presenta già un vespaio o un’intercapedine a pavimento, eseguiamo una fase di analisi tecnica avanzata per studiare lo stato di fatto:
- Aerazione del vespaio: Analizziamo se e come l’aria circola nel vuoto sanitario del vespaio. Un vespaio non aerato correttamente verso l’esterno o con zone di ristagno non è una valida protezione al Radon e alla risalita di umidità.
- Comunicazione del vespaio su tutta la superficie: Verifichiamo se il vespaio è uniforme ed omogeneo su tutta la superficie dell’unità immobiliare o se esistono discontinuità strutturali che vanno a creare “più sezioni” non comunicanti tra loro.
- Valutazione del sistema di aerazione verso esterno: Valutiamo in che modo il vespaio ricambia l’aria al suo interno e se le bocchette verso esterno sono adeguatamente dimensionate: bocchette del vespaio sottodimensionate rappresentano uno scarso ricambio di aria e possibile accumulo di Radon.
2. Progettazione della Soluzione Alternativa al vespaio aerato
Quando per gli edifici esistenti si esclude la realizzazione del vespaio aerato — scelta spesso motivata da un ingegnere strutturista — subentra la nostra fase progettuale di prevenzione. Proponiamo sistemi alternativi che abbiano caratteristiche equivalenti a quelle del vespaio aerato, sempre previo verifica dei Regolamenti Edilizi Comunali vigenti.
- Sistemi a spessore ridotto: Utilizziamo soluzioni alternative al vespaio aerato che non richiedono scavi invasivi, salvaguardando l’integrità delle fondazioni e la stabilità dell’edificio.
- Gestione del Radon: Le nostre soluzioni sono progettate per essere una barriera al Radon
- Integrazione impiantistica: integriamo sistemi di prevenzione con l’obiettivo di salvaguardare l’edificio e la salute degli occupanti















