Nel dinamico mercato immobiliare di Milano, il frazionamento di un appartamento è una delle operazioni più frequenti per investitori e proprietari. Tuttavia, tra CILA, oneri di urbanizzazione e pratiche catastali, c’è un adempimento tecnico che molti architetti trascurano: la relazione acustica e il relativo progetto acustico.

Se stai gestendo una pratica di frazionamento a Milano, non si tratta solo di una scelta di “comfort”, ma di un obbligo normativo stringente dettato dal D.P.C.M. 5/12/1997 e richiamato con forza dal Regolamento Edilizio del Comune di Milano.


L’obbligo normativo nel contesto Milanese

Quando si divide un’unità immobiliare in due o più unità, si genera una nuova parete divisoria che prima non esisteva. Secondo la legge, questa nuova struttura deve garantire un isolamento acustico di almeno 50 dB R’w.

A Milano, le verifiche sui requisiti acustici passivi sono fondamentali: il Comune richiede che la conformità ai limiti di legge sia asseverata dal progettista. Senza una relazione dei requisiti acustici passivi per frazionamento, rischi di vedere bloccata la tua pratica edilizia al momento della chiusura lavori.

Perché la Relazione Acustica va protocollata a Milano?

A differenza di altri contesti, a Milano la vigilanza edilizia e le richieste per la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) sono estremamente rigorose. La relazione acustica deve essere parte integrante della documentazione tecnica protocollata.

Omettere il progetto acustico durante un frazionamento comporta rischi reali:

  • Blocco dell’Agibilità: L’impossibilità di depositare correttamente il fine lavori.
  • Responsabilità Professionale: Il progettista asseverante risponde della mancata osservanza dei requisiti minimi di legge.
  • Contenziosi civili: Se l’acquirente avverte rumori molesti oltre i limiti, la responsabilità ricade sulla mancanza di una progettazione acustica iniziale certificata.

Nota tecnica: Molti progettisti non sanno che il DPCM 5/12/1997 si applica integralmente ad ogni “nuova unità immobiliare” generata, rendendo la verifica della partizione un atto dovuto e non opzionale.

Check-list per una Pratica di Frazionamento a Norma

Se ti occupi di progettazione architettonica, assicurati che il tuo progetto acustico includa questi tre pilastri:

  • Potere Fonoisolante (R’w  50 dB): Analisi della stratigrafia della nuova parete di divisione tra gli alloggi e dal contributo delle trasmissioni laterali.
  • Isolamento dal Calpestio (L’w 63 dB): Obbligatorio se il frazionamento prevede il rifacimento dei massetti.
  • Rumorosità degli Impianti: Verifica dei nuovi scarichi e sistemi di climatizzazione (fondamentale nei condomini milanesi).

Conclusione: Valore aggiunto alla tua professionalità

Garantire i requisiti acustici per il frazionamento non è solo un “bollo” burocratico. Per un professionista a Milano, significa consegnare un immobile di qualità superiore, proteggere il proprio lavoro da futuri contenziosi e garantire il massimo valore di mercato al cliente.

Devi presentare una pratica di frazionamento appartamento a Milano?
Non farti trovare impreparato. Richiedi una relazione acustica professionale per tutelare il tuo progetto.

Un’analisi del ruolo dell’UCREDIL e delle normative vigenti

L’evoluzione legislativa dell’ultimo decennio ha trasformato profondamente l’ordine delle priorità per chi opera nell’edilizia. Oggi, per presentare un progetto “a regola d’arte”, è indispensabile partire dallo studio dei consumi energetici degli edifici  e delle prestazioni igro-termiche dell’involucro.

Il quadro normativo a Milano

Il documento fondamentale per attestare il rispetto degli obblighi di legge è la relazione tecnica, che per semplicità viene ancora chiamata “Relazione ex Legge 10”. A Milano, l’ufficio incaricato di verificare queste pratiche è l’UCREDIL (Ufficio Contenimento Risorse energetiche nell’EDILizia).

Il sistema lombardo presenta alcune particolarità rispetto a quello nazionale:

  • La Regione ha anticipato già al 2016 l’applicazione di requisiti energetici che a livello nazionale erano previsti per il 2021.
  • Viene mantenuta una procedura di calcolo specifica legata al software CENED+2, differente da quella nazionale.

Controlli e criticità

Le istruttorie attivate in media ogni anno da UCREDIL sono circa 4.000 e comprendono in alcuni casi controlli incrociati con altri uffici comunali (ad esempio ufficio pratiche edilizie).

Le procedure di verifica attuate dall’ufficio tecnico partono dalla corretta classificazione dell’intervento rispetto agli ambiti previsti e proseguono con l’esame dei risultati dichiarati e della documentazione allegata.

Oltre a quanto previsto dalla normativa regionale, vengono richiesti ulteriori approfondimenti tecnici:

  • Abaco delle strutture: una descrizione analitica e dettagliata di tutte le stratigrafie utilizzate nel progetto.
  • Analisi della trasmittanza media: il calcolo dei valori medi di scambio termico delle strutture.
  • Parametri estivi: la valutazione di sfasamento ed attenuazione per quanto riguarda le componenti opache dell’edificio.
  • Fac-simile dell’APE: la consegna di una bozza dell’Attestato di Prestazione Energetica redatta secondo il modello della Regione Lombardia.

Quest’ultimo requisito è obbligatorio per le nuove costruzioni (o interventi assimilati) e per le ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello. Tale misura è stata introdotta per prevenire discrepanze nella classe energetica finale dell’edificio. Infatti, mentre la relazione tecnica può essere redatta seguendo le norme nazionali UNI/TS 11300, il certificatore energetico dovrà obbligatoriamente utilizzare la procedura regionale CENED+2, ed è dunque fondamentale anticipare eventuali variazioni nei risultati di calcolo.

L’importanza di un’analisi approfondita

Non è più ammessa la presentazione di un progetto senza un’analisi energetica accurata. Questo rigore non ha una finalità sanzionatoria, ma correttiva e di tutela : una relazione non a norma può infatti trasformarsi in un “boomerang” per il compilatore anche a molti anni di distanza dal deposito.

Sfide tecniche e differenze interpretative

Le maggiori complessità riscontrate riguardano spesso l’integrazione delle fonti rinnovabili e il calcolo del coefficiente medio di scambio termico. In caso di dubbi, l’ufficio tecnico milanese segue le linee interpretative dettate dalla Regione Lombardia, che talvolta differiscono dalle FAQ ministeriali.

Ambito di intervento Orientamento Ministeriale Orientamento Regione Lombardia
Fonti Rinnovabili Obbligatorie per nuove costruzioni e “ristrutturazioni rilevanti” (es. oltre 1000 mq con rifacimento integrale dell’involucro). Obbligatorie per nuove costruzioni, ristrutturazioni di 1° livello, ampliamenti con nuovi impianti e casi del DLgs 28/2011.
Coefficiente HT La verifica riguarda l’intera parete o falda interessata dai lavori, limitatamente alla porzione dell’unità immobiliare oggetto di intervento. È necessario considerare sia le parti opache che quelle trasparenti dell’intero elemento oggetto di intervento, anche se si agisce su una sola delle due.

Perché affidarsi a Studio Rudellin

Il nostro studio si occupa quotidianamente di redigere Relazioni Energetiche ex Legge10/91 rispettando le verifiche richieste da UCREDIL , per conto di progettisti e privati, nel comune di Milano.

Studio Rudellin è uno studio termotecnico specializzato nella redazione di Relazioni ex Legge 10 . La nostra competenza si estende con un approccio integrato alla progettazione acustica e alla prevenzione dal gas radon negli edifici, residenziali e non residenziali.

Scegliere il nostro Studio significa affidarsi ad un unico interlocutore capace di integrare efficienza energetica, comfort acustico e sicurezza ambientale in un unico progetto solido e a norma di legge.

La progettazione sanitaria richiede standard assoluti. Recentemente abbiamo eseguito un blower door test per una nuova area di un importante ospedale a Milano. In questo progetto, ogni dettaglio tecnico garantisce prestazioni superiori e massima salubrità.


Il Blower Door Test e la Norma UNI 11673-4

Abbiamo eseguito le prove seguendo rigorosamente la normativa UNI 11673-4. Questa norma disciplina i metodi di verifica per i giunti di installazione dei serramenti. Pertanto, in questo contesto, il Blower Door Test non è stato un semplice collaudo finale. Al contrario, ha rappresentato il pilastro del nostro processo di assicurazione qualità.

Il committente desiderava verificare il livello n50 per l’autenticità del lavoro svolto. Di conseguenza, questo obiettivo assicura un involucro edilizio ad altissime prestazioni e un controllo totale dei flussi d’aria.

Monitoraggio e Diagnostica Non Invasiva

Il vero valore aggiunto riguarda l’uso di indagini non invasive sulla struttura da certificare. Inoltre, questa diagnosi specialistica permette di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori in tempo reale.

Grazie a questo approccio proattivo, abbiamo ottenuto risultati concreti:

  • Validazione dei nodi critici: Verifichiamo la tenuta all’aria prima di posare le finiture.
  • Ottimizzazione del lavoro: Quindi, le maestranze eseguono le finiture basandosi su dati certi e misurabili.
  • Garanzia del risultato: Il monitoraggio guida il cantiere ed elimina le incertezze sulle prestazioni finali.

“Integrare il Blower Door Test nel monitoraggio dei lavori trasforma la teoria in una realtà certificata. Così garantiamo al committente la massima qualità esecutiva.”

Risultati Blower Door Test

L’unione tra la norma UNI 11673-4 e la diagnostica non invasiva ha decretato il successo del collaudo. Infine, grazie a questo metodo, l’ospedale di Milano dispone oggi di un’area sicura, efficiente e moderna.

 

Devi certificare la tenuta all’aria del tuo progetto?

Studio Rudellin è uno specialista in Blower Door Test a Milano e in tutta Italia. Ottimizziamo il tuo cantiere per lo standard n50.

Contattaci per un preventivo gratuito!

Sapevi che il gas Radon è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta? Se stai pianificando il recupero di un locale seminterrato, la normativa italiana impone adempimenti rigorosi per garantire la salubrità degli ambienti.

Nota Bene:  La Relazione Tecnica gas Radon è un documento di prevenzione,  parte integrante e centrale del progetto di Recupero di Seminterrato.

1. La Relazione Tecnica Gas Radon

Unitamente alla presentazione della pratica edilizia (SCIA o Permesso di Costruire), è obbligatorio allegare un’ attestazione dell’avvenuta realizzazione di almeno una misura tecnica correttiva per la mitigazione o il contenimento o l’accumulo di gas Radon all’interno dei locali e, ove tecnicamente realizzabile, dell’avvenuta predisposizione di un’ulteriore misura tecnica correttiva per la rimozione di tale gas. Questo documento, redatto da un Esperto in interventi di risanamento Radon, è un documento tecnico-specialistico, spesso corredato da elaborati grafici e schemi dettagliati, nel quale vengono descritti i criteri costruttivi e progettuali finalizzati a prevenire l’ingresso del gas radon all’interno di locali oggetto di recupero e destinati in qualsiasi modo alla permanenza delle persone.

2. Dalla normativa al progetto: Il nostro metodo

Il nostro intervento inizia con l’analisi della planimetria, seguendo un percorso rigoroso:

  1. Consulenza Legge Regionale 7/2017: Facciamo chiarezza sugli obblighi normativi, guidandoti tra i requisiti necessari in ambito gas Radon per il recupero dei seminterrati.
  2. Sopralluogo specialistico: il nostro Esperto in Interventi di Risanamento Radon, Andrea Rudellin, effettuerà un’analisi diretta presso l’unità immobiliare oggetto di Recupero, per valutare la prevenzione da gas Radon da adottare.
  3. Misurazione Short Term Gas Radon: Il nostro studio offre un servizio di misurazione breve della concentrazione di gas Radon. Grazie all’utilizzo di rilevatori certificati siamo in grado di rilevare la presenza di Radon nell’aria all’interno dei locali, in un arco temporale ridotto. Questo strumento è fondamentale per conoscere la qualità dell’aria indoor e aiutarci a progettare la giusta prevenzione da adottare in progetto.
  4. Progetto di prevenzione Gas Radon: redigiamo un piano di protezione dal Radon su misura, impiegando le migliori tecnologie per prevenire l’ingresso del Gas Radon all’interno dei locali.

3. Il nostro valore aggiunto: la progettazione integrata

Termotecnica (Relazione Energetica Ex Legge 10/91): Ci occupiamo direttamente di redigere la Relazione Energetica Ex L.10/91, documento obbligatorio da presentare unitamente al progetto edilizio

Acustica ambientale: Nadia Rudellin, Tecnico Competente in Acustica Ambientale, si occupa di redigere i Requisiti Acustici Passivi degli Edifici, documento obbligatorio da presentare unitamente al progetto edilizio.

4. La Misurazione Post-Operam

A recupero effettuato, così come richiesto dalla normativa Regionale, l’iter prosegue con la campagna di misurazione medio-annua della concentrazione di attività di Radon all’interno dei locali. La normativa prevede una misurazione della durata di un anno.

Vuoi recuperare il tuo seminterrato in Regione Lombardia?

Supportiamo privati e studi di progettazione nella prevenzione da gas radon e di tutti i documenti necessari correlati.

Richiedi una Consulenza al nostro Esperto in Risanamento da Gas Radon

Il Ministero dell’Interno ha emanato la Direttiva Piantedosi 2026, un documento fondamentale che ridefinisce le priorità nei controlli di sicurezza per i pubblici esercizi e i locali di intrattenimento.

La tragedia di Crans Montana ha riproposto con urgenza il tema della sicurezza, spingendo le istituzioni a intensificare l’attività di controllo preventivo per tutelare lavoratori e avventori.

Cosa prevede la direttiva Piantedosi 2026?

La direttiva impone un coordinamento stretto tra Prefetti, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e Polizia Locale per monitorare il rispetto delle normative di settore.

Gli obiettivi principali sono:

  • Contrasto all’abusivismo: Intensificazione dei dispositivi di controllo per intercettare forme di esercizio non autorizzate.
  • Verifica dell’agibilità: Controllo della perdurante corrispondenza tra le condizioni che hanno permesso il rilascio del titolo abilitativo e l’effettivo esercizio del locale.
  • Partecipazione degli Enti: Coinvolgimento delle Commissioni provinciali e comunali di vigilanza per verifiche programmate.

I punti critici per i tecnici e i titolari

Durante le ispezioni, l’attenzione sarà focalizzata su aspetti tecnici precisi che non ammettono deroghe:

Ambito di Verifica Dettagli Tecnici (Rif. Circolare 2026)
Antincendio Piena conformità alle misure di prevenzione incendi e corretta gestione dell’esodo.
Affollamento Congruenza tra la capienza autorizzata e il numero effettivo di persone presenti.
Strutture e Materiali Verifica dell’assetto strutturale, delle installazioni e dei materiali presenti.
Attività Accessorie Verifica se l’intrattenimento in bar e ristoranti assume carattere prevalente (TULPS Art. 68 e 80).

Pubblici Esercizi: Bar e Ristoranti

Un passaggio fondamentale della direttiva riguarda i locali non classificati come pubblico spettacolo. Anche in questi contesti, il datore di lavoro deve adottare misure di sicurezza adeguate:

  • La prevenzione antincendio deve essere calibrata non solo sul personale dipendente.
  • Le misure devono rispondere al numero effettivo degli utenti e delle presenze nei locali.
  • È necessaria un’attività di sensibilizzazione continua da parte delle associazioni di categoria.

Il parere dell’esperto antincendio

L’impulso dato dal Ministro Piantedosi indica che la gestione della sicurezza non può più essere considerata un adempimento una-tantum, ma un processo di verifica costante. La collaborazione tra professionisti antincendio e titolari è essenziale per evitare sanzioni e garantire l’incolumità pubblica.

Devi adeguare il tuo locale o prepararti a un’ispezione? Contatta lo Studio Rudellin per una consulenza tecnica specializzata.

Campagna Radon ATS Brescia: cosa succede dopo le misurazioni

A seguito della campagna di monitoraggio del gas Radon promossa da Regione Lombardia, in collaborazione con ARPA Lombardia e con ATS Brescia, numerose abitazioni del territorio
bresciano hanno potuto effettuare gratuitamente la misurazione della concentrazione di Radon negli ambienti domestici.

Per il territorio di ATS Brescia, la campagna ha interessato le abitazioni situate nei comuni di Bagnolo Mella, Borgosatollo, Calvisano, Castenedolo, Gottolengo, Isorella, Leno, Montichiari,
Poncarale e San Zeno Naviglio. Si tratta di un’iniziativa importante perché consente ai cittadini di conoscere un dato spesso invisibile ma rilevante per la qualità dell’aria indoor.


Cosa fare se i valori superano 300 Bq/m³

Il livello di riferimento stabilito dal D.Lgs. 101/2020 per le abitazioni è pari a 300 Bq/m³. Quando le misurazioni evidenziano concentrazioni superiori a questo valore, è possibile intervenire per ridurre in modo significativo la presenza del gas Radon all’interno dell’edificio.È importante però evitare soluzioni standard o interventi improvvisati. Ogni edificio ha caratteristiche costruttive differenti: fondazioni, vespaio, eventuali locali interrati, giunti strutturali, impiantie microfessurazioni possono influenzare le modalità di ingresso del gas. Per questo motivo, ogni intervento deve essere progettato in modo specifico.


La diagnostica dell’edificio: il primo passo fondamentale

Prima di procedere con la bonifica è essenziale effettuare una diagnostica approfondita. Questa fase consente di individuare i punti di ingresso del Radon e di comprendere il comportamento del gas all’interno dell’immobile.

Solo attraverso un’analisi preliminare accurata è possibile definire la soluzione più efficace, cercando di essere il meno invasivi possibile ed evitando opere murarie non necessarie.
L’obiettivo non è solo ridurre i valori, ma farlo in modo stabile, sostenibile e proporzionato al caso specifico.


Bonifica Radon con Studio Rudellin

Per affrontare correttamente un problema di concentrazione elevata di Radon è possibile affidarsi allo Studio Rudellin, che si occupa di bonifica da gas Radon attraverso un approccio tecnico strutturato.

Ogni intervento viene preceduto da una fase diagnostica dettagliata, indispensabile per progettare la soluzione più adatta all’edificio. L’attenzione è rivolta a interventi mirati, poco invasivi realmente efficaci.
e il più possibile contenuti nei costi, evitando lavori superflui e privilegiando soluzioni.

Ricevere un esito con valori elevati non significa dover affrontare lavori complessi senza criterio, ma avere l’opportunità di intervenire in modo consapevole per migliorare la qualità dell’aria
della propria abitazione, tutelare la salute degli occupanti e valorizzare l’immobile nel tempo.

Se non hai aderito alla campagna di monitoraggio radon ATS Brescia ma vuoi effettuare una misurazione per conoscere il livello di gas Radon nella tua abitazione contattaci!

 

Il 16 e 17 dicembre 2025, presso il Centro Commerciale “Alle Valli” di Seriate, ATS Bergamo ha promosso una importante campagna di informazione e misurazione del gas radon, coinvolgendo attivamente i cittadini nella prevenzione di uno dei principali rischi ambientali indoor.

L’iniziativa, inserita nel progetto regionale di “Citizen Science” sul radon promosso da Regione Lombardia in collaborazione con ARPA Lombardia, ha dato la possibilità ai residenti di ritirare gratuitamente un dosimetro per la misurazione del radon nelle abitazioni (locali al piano terra).

Ora però arriva la fase più importante: cosa fare se i livelli di radon risultano elevati?

Gas Radon: perché non va sottovalutato

Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che può accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto nei locali a contatto con il terreno.

Un’esposizione prolungata a concentrazioni elevate aumenta il rischio di tumore polmonare. Per questo motivo la misurazione è solo il primo passo: se i valori superano i 300 Bq/m³ (livello di riferimento previsto dalla normativa vigente), è necessario intervenire con una bonifica radon professionale.

Hai ricevuto l’esito della misurazione? Ecco cosa significa

Se hai partecipato alla campagna di ATS Bergamo e il risultato del dosimetro evidenzia valori superiori alla soglia di riferimento:

  • È necessario valutare un intervento di risanamento radon.
  • Occorre progettare una soluzione tecnica adeguata alla tua abitazione.
  • È fondamentale affidarsi a un professionista abilitato.

Non esistono soluzioni “standard” valide per tutti: ogni edificio ha caratteristiche costruttive specifiche che richiedono un’analisi tecnica approfondita e una progettazione personalizzata.

Bonifica Gas Radon: perché affidarsi a un Esperto qualificato

La normativa italiana (D.Lgs. 101/2020) prevede che gli interventi di risanamento siano progettati ed eseguiti da professionisti qualificati.

Opero come Esperto in Interventi di Risanamento Radon ai sensi del D.Lgs. 101/2020, figura abilitata a:

  • Effettuare valutazioni tecniche dell’immobile
  • Analizzare le vie di ingresso del radon
  • Progettare sistemi di mitigazione efficaci

Affidarsi a un professionista qualificato significa evitare interventi inefficaci, costosi e non risolutivi. Significa soprattutto tutelare la salute della propria famiglia con una soluzione certificata e duratura.

Le soluzioni più efficaci per la riduzione del radon

Ogni abitazione presenta caratteristiche strutturali differenti, per questo gli interventi di bonifica non possono essere standardizzati.

I nostri interventi di bonifica gas radon sono progettati con un obiettivo preciso: essere il meno invasivi possibile e il più sostenibili possibile dal punto di vista economico, garantendo al tempo stesso la massima efficacia nella riduzione della concentrazione di radon.

Attraverso sopralluogo tecnico, analisi dell’edificio e valutazione delle vie di ingresso del gas, individuiamo la soluzione più adatta alla tua casa, evitando opere inutili, demolizioni non necessarie e costi superflui.

Ogni intervento viene studiato su misura per assicurare una riduzione efficace e stabile dei livelli di radon, il minimo impatto sulle strutture esistenti, l’ottimizzazione dei costi di realizzazione e la piena conformità alla normativa vigente (D.Lgs. 101/2020).

Perché una bonifica radon professionale deve essere sì risolutiva, ma anche intelligente, mirata e proporzionata all’immobile.

Hai partecipato alla campagna ATS Bergamo? Questo è il momento di agire

Se hai aderito alla misurazione promossa a Seriate e hai riscontrato valori elevati, non rimandare.

Intervenire tempestivamente significa:

  • Proteggere la salute della tua famiglia
  • Aumentare il valore del tuo immobile
  • Adeguarti alla normativa vigente
  • Vivere in un ambiente più sicuro

La misurazione è il primo passo. La bonifica del gas radon è la soluzione concreta.

Studio Rudellin – Bonifica Gas Radon a Seriate, Bergamo e in Lombardia

Studio Rudellin opera in tutta la provincia di Bergamo e in Lombardia offrendo:

  • Bonifica gas radon per abitazioni private
  • Verificare l’efficacia dell’intervento con misurazioni post-operam
  • Fornire documentazione tecnica conforme alla normativa
  • Risanamento radon nei locali al piano terra
  • Interventi di mitigazione certificati
  • Consulenza tecnica radon
  • Adeguamento edifici alla normativa D.Lgs. 101/2020

Se hai effettuato la misurazione durante la campagna informativa e desideri capire come intervenire, contattami per una valutazione tecnica personalizzata.

Non aspettare che il problema peggiori.

Se il tuo test radon ha evidenziato valori sopra soglia, questo è il momento di intervenire con un professionista qualificato.

Proteggi oggi la tua casa. Proteggi la tua salute.

Gas Radon: obblighi e Normative

La verifica del gas Radon a Milano è diventata negli ultimi anni un passaggio sempre più rilevante nella progettazione edilizia. Che si tratti di nuove costruzioni o di interventi su edifici esistenti, le normative regionali e le richieste degli enti impongono oggi una valutazione attenta e documentata del rischio Radon già in fase progettuale. Per gli studi di progettazione e i progettisti architettonici, questo tema rappresenta spesso un punto critico: indispensabile per l’ottenimento dei titoli edilizi, ma esterno alla pura attività di progettazione architettonica. Il rischio è quello di dover gestire verifiche complesse e relazioni tecniche senza disporre del tempo o della specializzazione necessaria.
In questo contesto si inserisce Studio Rudellin, che affianca i progettisti come consulente tecnico specializzato nella verifica gas Radon a Milano.

Cosa si intende realmente per verifica gas Radon

La verifica del gas Radon non è una semplice formalità burocratica. Si tratta di un insieme di valutazioni tecniche che tengono conto della localizzazione dell’immobile, delle sue caratteristiche costruttive e della tipologia di intervento previsto.

Nel contesto urbano di Milano e dell’area metropolitana, queste verifiche permettono di valutare il livello di rischio, individuare eventuali criticità e definire, se necessario, le più corrette misure di prevenzione o mitigazione. Il risultato finale è una relazione tecnica gas Radon coerente con la normativa e idonea alla presentazione agli enti competenti.

Verifica gas Radon a Milano e ruolo del progettista

Sempre più spesso la verifica gas Radon a Milano viene richiesta anche in interventi che nascono come semplice progettazione architettonica. Questo comporta per il progettista un carico aggiuntivo di responsabilità e di gestione normativa.

Affidare questa attività a un consulente tecnico esterno consente allo studio di progettazione di rimanere focalizzato sul proprio ruolo, evitando rallentamenti, richieste di integrazione e criticità in fase autorizzativa.

Studio Rudellin opera in questo senso come supporto specialistico, occupandosi esclusivamente della consulenza Radon e lasciando al progettista il pieno controllo del progetto.

Un approccio integrato alla consulenza gas Radon

Il nostro lavoro si inserisce nel progetto come un’estensione naturale dello studio di progettazione. Analizziamo il caso specifico, valutiamo il rischio Radon e forniamo indicazioni tecniche utili già nelle prime fasi, così da evitare interventi correttivi successivi.

La consulenza comprende la verifica preliminare del rischio, il supporto alle scelte progettuali e la redazione della documentazione tecnica necessaria. In questo modo il progetto risulta completo, coerente e conforme alle richieste normative.

Misurazioni brevi (short term) del gas Radon su immobili esistenti

Negli immobili esistenti, la verifica del gas Radon a Milano si basa frequentemente su misurazioni brevi di gas Radon, note anche come misurazioni short term.

Queste misurazioni consentono di rilevare la concentrazione di Radon negli ambienti e di ottenere un quadro realistico della situazione. I dati raccolti risultano fondamentali per definire eventuali prescrizioni progettuali di prevenzione o mitigazione, soprattutto in caso di ristrutturazioni o cambi di destinazione d’uso.

Studio Rudellin gestisce l’intero processo di misurazione, fornendo risultati chiari e direttamente utilizzabili dal progettista nella definizione del progetto.

Studio Rudellin: consulenza gas Radon a Milano per studi di progettazione

Studio Rudellin collabora quotidianamente con studi di progettazione, architetti e progettisti che si occupano di pura progettazione e necessitano di un supporto tecnico specialistico in ambito gas radon, termotecnico, acustico.

 

Contattaci per una consulenza sulla verifica gas Radon a Milano o per avviare una collaborazione continuativa con il tuo studio.

Trasformare un edificio artigianale in una casa confortevole ed efficiente richiede competenze specifiche. A Varedo, Studio Rudellin ha seguito un progetto di cambio di destinazione d’uso. Così, una ex falegnameria è diventata un loft abitabile, valorizzando l’immobile e migliorandone le prestazioni energetiche e ambientali.

L’unità immobiliare si trova al piano terra e misura circa 160 mq. Prima era un laboratorio; ora offre spazi residenziali moderni, progettati per garantire comfort, salubrità e qualità dell’abitare.

Il cambio d’uso richiede un progetto completo

Il passaggio da laboratorio a residenziale comporta verifiche e adeguamenti normativi che non si possono trascurare. Studio Rudellin ha seguito il cliente in tutte le fasi, preparando la Relazione energetica ex Legge 10. Inoltre, ha verificato i requisiti acustici passivi degli edifici e redatto la relazione tecnica per la prevenzione del rischio gas radon, secondo la Legge Regione Lombardia n. 3/2022. Così il cliente ottiene un immobile conforme e pronto da abitare.

Isolamento interno e comfort abitativo

Lo studio ha progettato l’isolamento termico interno delle pareti perimetrali perché non era possibile intervenire sulle facciate esterne. Ha utilizzato una stratigrafia in lana di roccia e cartongesso. In questo modo, gli ambienti risultano più caldi in inverno, freschi in estate e silenziosi rispetto ai rumori esterni.

Per il pavimento, Studio Rudellin ha previsto un vespaio aerato verso l’esterno con un vuoto sanitario di 50 cm. Ha posato una membrana certificata anti-radon e un pacchetto di isolamento termico in stiferite. Così, il pavimento è pronto ad accogliere i pannelli radianti a pavimento.

Un loft moderno, efficiente e silenzioso

Per valorizzare gli spazi interni, è stato realizzato un controsoffitto che porta l’altezza interna netta a 3,00 metri. Inoltre, il soffitto è isolato termicamente e acusticamente con lana di roccia. I nuovi serramenti in PVC a doppio vetro garantiscono un abbattimento acustico di 38 dB, riducendo rumori esterni e dispersioni energetiche.

Impianti ad alta efficienza e qualità dell’ariaCambio d'uso da ex falegnameria a loft

L’abitazione utilizza un impianto ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore. Il sistema funziona con un termostato evoluto e una sonda climatica esterna. Così alimenta i pannelli radianti a pavimento, offrendo riscaldamento in inverno e raffrescamento in estate. Inoltre, una ventilazione meccanica controllata decentralizzata assicura aria pulita, riduce umidità e muffe, e aiuta a mitigare il rischio di gas radon.

Gas radon: misurazione e prevenzione

Prima di progettare le soluzioni, Studio Rudellin ha effettuato una misurazione ante operam del gas radon con dispositivi short term per 15 giorni. Così è stato possibile valutare la concentrazione di radon nell’immobile. Questo ha permesso di progettare in modo mirato il vespaio aerato, la membrana anti-radon e il sistema di ventilazione.

Effettuare un cambio d’uso e trasformare un immobile in una nuova opportunità abitativa

Questo caso dimostra che un edificio produttivo può diventare una residenza moderna, efficiente e sicura. Studio Rudellin accompagna i clienti in ogni fase, dal cambio di destinazione d’uso alla riqualificazione energetica, offrendo soluzioni su misura per comfort, efficienza e salubrità.

Contatta Studio Rudellin per una consulenza sul tuo cambio d’uso

La diagnosi energetica rappresenta oggi uno strumento fondamentale per chi desidera migliorare l’efficienza energetica di un edificio e accedere correttamente agli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0.
Non si tratta solo di un adempimento tecnico, ma di un’analisi strategica che consente di prendere decisioni consapevoli e realmente vantaggiose. Prima di intervenire su un edificio o su un impianto è infatti essenziale conoscere come viene utilizzata l’energia, individuare le principali inefficienze e valutare quali interventi possono garantire il miglior rapporto tra costi, benefici e incentivi disponibili.

Cos’è la diagnosi energetica e perché è importante

La diagnosi energetica è uno studio tecnico approfondito che analizza le caratteristiche dell’edificio, lo stato degli impianti e i consumi energetici reali. Attraverso questa analisi è possibile individuare sprechi,
criticità e margini di miglioramento, definendo interventi mirati e dimensionati correttamente.

A differenza di soluzioni standard, la diagnosi energetica consente di progettare interventi su misura, evitando scelte inefficaci o sovradimensionate e garantendo risultati concreti in termini di risparmio
energetico ed economico.

Il ruolo della diagnosi energetica nel Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 incentiva diversi interventi di efficientamento energetico, come la sostituzione degli impianti di climatizzazione, l’installazione di pompe di calore e sistemi solari termici.
Per accedere agli incentivi è necessario dimostrare che l’intervento produce un reale miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

In questo contesto la diagnosi svolge un ruolo centrale, perché permette di valutare in modo preventivo la convenienza degli interventi e di ridurre il rischio di errori o criticità nella fase di
richiesta dell’incentivo. Senza una diagnosi accurata si rischia di non sfruttare appieno le opportunità offerte dal Conto Termico.

Un investimento che crea valore

La diagnosi non deve essere vista come un costo, ma come un investimento. Un’analisi preliminare ben strutturata consente di ottimizzare gli interventi, massimizzare il beneficio degli incentivi e ridurre i tempi di rientro dell’investimento.

Nel caso del Conto Termico 3.0, una diagnosi energetica correttamente eseguita può fare la differenza tra una pratica gestita con successo e un incentivo ridotto o non ottenuto.

Il servizio di diagnosi energetica dello Studio Rudellin

Lo Studio Rudellin offre un servizio professionale di diagnosi energetica rivolto a privati, aziende ed enti pubblici. L’obiettivo è supportare il cliente in tutte le fasi, dall’analisi iniziale alla definizione
degli interventi più efficaci, fino al supporto tecnico per l’accesso agli incentivi.

L’approccio è basato su competenza tecnica, esperienza nel settore termotecnico e attenzione ai risultati, per garantire interventi realmente efficaci e duraturi.

Diagnosi energetica: il punto di partenza corretto

Affrontare un intervento di efficientamento energetico senza una diagnosi significa procedere senza una visione chiara. Il Conto Termico 3.0 rappresenta un’importante opportunità, ma solo se supportata da una
corretta analisi tecnica.

La diagnosi energetica è il punto di partenza essenziale per trasformare un incentivo in un reale vantaggio economico ed energetico.

Contatta lo Studio Rudellin per un preventivo gratuito!