La riqualificazione energetica del patrimonio esistente è un intervento edilizio che consente di ottenere un maggiore comfort del tuo immobile. Con questo intervento si possono ottenere dei risultati importanti anche grazie a un idoneo studio della coibentazione delle strutture edilizie come pareti e solai e l’inserimento di impianti e tecnologie volte a minor consumo di energia da combustibili fossili (per esempio gas metano) a favore di energia da fonti rinnovabili.

Con l’applicazione delle normative regionali in ambito energetico, si può identificare l’intervento coerente con le opere edili in progetto dall’architetto o il geometra che ha come obiettivo un minore inquinamento dell’ambiente, un minor consumo di energia e quindi un risparmio in termini economici.

Ogni regione ha le sue normative specifiche e in funzione della tipologia di intervento si possono ottenere risultati più o meno efficienti in ambito energetico.

QUALI INTERVENTI POSSONO RIGUARDARE UNA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Gli interventi principalmente possono riguardare le strutture edilizie, come ad esempio:

  1. la coibentazione di muri perimetrali con sistemi a cappotto, e, a volte benne situazioni meno fortunate, contro pareti interne in cartongesso con isolamento interposto in intercapedine. (attenzione all’isolamento dall’interno che la normativa penalizza con la diminuzione della trasmittanza termica del 30%);
  2. La sostituzione di serramenti esterni e ed eventualmente delle schermature solari (cassonetti comprensivi di sistemi avvolgibili/tapparelle, persiane, scuri, gelosie, sistemi tipo griesser, ecc);
  3. L’introduzione di falsi telai termici in grado di diminuire notevolmente le problematiche legate al ponte termico tra l’attacco del serramento esterno e la parete;
  4. La coibentazione di solette verso ambienti riscaldati come cantine o box;
  5. La coibentazione di solai verso sottotetto o verso lastrici solari o esterno.

Gli interventi agli impianti termici possono riguardare:

  1. La sostituzione del generatore di calore con sistemi a gas metano a condensazione, sistemi in poma di calore a energia elettrica oppure sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore abbinati);
  2. La riqualificazione di interi impianti termici con sostituzione integrale dei sistemi impiantistici (generazione, distribuzione, emissione, regolazione)
  3. Inserimento di valvole termostatiche che su corpi scaldanti esistenti (radiatori)
  4. Modifica del sistema di regolazione come per esempio l’inserimento della regolazione per zona con compensazione climatica;
  5. Riqualificazione di uno o più dei 4 elementi del sistema impiantistico esistente;
  6. Inserimento di sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria anche mediante la separazione dal generatore di calore combinato e introduzione di uno scalda-acqua in pompa di calore con eventuale accumulo;
  7. Inserimento in copertura di impianti solari per la produzione di acqua calda sanitaria e impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
COME PIANIFICARE IL MIO PROGETTO ENERGETICO

In funzione quindi della tipologia di intervento anche combinato tra strutture e impianti è possibile progettare energeticamente un immobile e valutarlo in funzione dei suoi costi – benefici.

Far prendere forma a un progetto energetico è necessario avvalersi di un  team di progettazione con l’ausilio di un professionista esperto che, grazie alla sua esperienza, è in grado di progettare al meglio tutti gli elementi energetici, come per esempio, gli spessori degli isolamenti, le potenze degli impianti e nei casi più complessi la progettazione completa di tutti gli elementi impiantistici. Questa progettazione energetica è bene effettuarla prima di definire il progetto edilizio vero e proprio in quanto a volte la realizzazione delle aspettative del progetto comunale non rispecchia esattamente le esigenze energetiche della normativa vigente.

Facciamo un esempio.

La famiglia Rossi ha una villetta composta da due piani fuori terra adibiti a abitazione e un interrato non riscaldato non abitabile adibito a cantina per la locazione del locale tecnico degli impianti. la famiglia vorrebbe ristrutturare la propria abitazione effettuando la posa di un cappotto esterno, la sostituzione dei serramenti, la coibentazione del solaio verso il sottotetto chiuso (ispezionabile mediante botola). Inoltre per quanto riguarda gli impianti intendono eseguire la ristrutturazione dell’impianto termico trasformando l’impianto da radiatori a pannelli radianti a pavimento con regolazione di zona con compensazione esterno e sostituzione della vecchia caldaia con una sistema ibrido. Inserimento di un impianto fotovoltaico da 6 kW di picco. La prima problematica che affronterà la famiglia Rossi è lo scoglio dell’identificazione dell’intervento energetico che in ambito regionale si identifica in Riqualificazione importante di I livello. Non isolando anche la soletta di tutto il piano terra verso il piano interrato non sarà possibile verificare positivamente le verifiche di legge obbligatorie, obbligando la proprietà a variare la tipologia degli interventi. Per esempio coibentando anche la soletta del piano terra o diminuendo la superficie di coibentazione portandola inferiore al 50% della superficie totale disperdente o ancora peggio, abbandonare l’idea di ristrutturare integralmente l’impianto termico esistente.”

E’ importante decidere preventivamente le opere energetiche e stabilire i budget di spesa in modo da equilibrare i costi per la realizzazione con le reali esigenze dell’immobile.

DETRAZIONI FISCALI

Sicuramente di primaria importanza avere ben chiaro a priori quali interventi energetici possono rientrare nel progetto edilizio che devo affrontare rapportati alla normativa vigente per le detrazioni fiscali. L’agenzia delle Entrate ha stabilito una serie di tipologie di intervento in abbinamento agli interventi previsti dalle regioni.

La verifica e la scelta della tipologia di detrazione fiscale deve necessariamente essere svolta, anche in maniera preliminare, ma esaustiva e puntuale, a monte del progetto proprio per garantire la buona riuscita di tutte le lavorazione ed ottenere il risultato finale al massimo delle aspettative. La fase preliminare di studio e di inquadramento delle opere permetterà al geometra di avere ben chiaro i possibili interventi edilizi e al committente di aver sotto controllo il progetto e pianificare le spese. Sicuramente in fase preliminare potranno uscire delle difficoltà ma grazie all’esperienza del geometra e alla molteplicità delle scelte di intervento è certamente semplice ottenere un buon risultato.

E’ comunque da tenere ben presente che non tutti gli interventi edilizi ed energetici rientrano nelle casistiche di detrazione fiscale e soprattutto con le aliquote di detrazione che magari sono di aspettativa del cliente. Come è anche vero che in funzione dell’ubicazione dell’intervento non tutte le agevolazioni fiscali si possono prendere in considerazione.

Lo studio si propone come partner ideale per le ristrutturazioni edilizie e le riqualificazioni energetiche affiancando il cliente passo per passo fino all’ottenimento degli standard desiderati.

Lo studio Rudellin opera su tutto il territorio nazionale, nei principali capoluoghi regionali, nelle province di Città Metropolitana di Milano, Monza Brianza, Como, Varese, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio. A titolo esemplificativo, il nostro team ha partecipato ad importanti progettazioni in svariati comuni, alcuni dei quali Paderno Dugnano, Cormano, Bollate, Muggiò, Cesano Maderno, Desio, Monza, Lissone, Macherio, Villasanta, Biassono, Vimercate, Cusano Milanino, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Varese, Como, Lecco, Rescaldina, Rho, Cerro Maggiore, San Vittore Olona, Milano, Novara, Vercelli.

 

studio rudellin geometra sicurezza

Nuove disposizioni in vigore dal 1° luglio 2020 in riferimento a autonomo censimento in catasto di cantine e autorimesse.

(CFR Punto 3.3.2 della circolare n. 2/E del 1 febbraio 2016). Nuove disposizioni dal 1° luglio 2020.

Con nota dell’Agenzia delle Entrate del 26 giugno 2020 per tutti gli atti di aggiornamento catastale DOCFA protocollati a partire dal 1° luglio 2020 si è reso noto che si dovrà procedere all’autonomo censimento di cantine e autorimesse, locali accessori già rappresentanti graficamente nelle planimetrie agli atti. Tale procedura dovrà essere adottata nei casi in cui si debba presentare un nuovo accatastamento o un aggiornamento catastale (variazione catastale) e non implica alcun obbligo di pratica di “divisione” se per l’unità stessa non è richiesta variazione catastale a seguito di eventi/casistiche che ne richiedono un aggiornamento (ad esempio obbligo a seguito di pratica edilizia per modifiche di tavolati interni, ampliamento o ristrutturazione di una unità immobiliare).

Rimane inteso che tali locali accessori (cantine e autorimesse), al fine di procedere all’autonomo accatastamento, devono essere autonomamente accessibili e non direttamente collegati con l’unità immobiliare. Mentre prima dell’entrata in vigore della nota del 22 giugno 2020 prot. 81038 si procedeva all’accatastamento autonomo di cantine e autorimesse solo per alcune causali, per esempio ampliamento, dal 1° luglio 2020 tale procedura dovrà essere utilizzata per la presentazione di dichiarazioni di aggiornamento catastale a prescindere dalla tipologia di causale utilizzata, quindi dal 1° luglio 2020 anche per le causali “DIVERSA DISTRIBUZIONE DEGLI SPAZI INTERNI” si dovrà procedere alla redazione di due unità distinte.

Censimento di Cantine ed Autorimesse esempio pratico

Esempio pratico: appartamento piano secondo  con cantina piano interrato nuovo subalterno per appartamento e nuovo subalterno per cantina).  

Questo comporterà almeno due subalterni distinti ed il pagamento dei diritti da corrispondere all’Agenzia delle Entrate per ciascuna unità immobiliare derivata.

Il Team Rudellin da oltre 10 anni si occupa di pratiche catastali seguendo l’evolversi della normativa nazionale e offrendo al cliente le soluzioni idonee ai progetti realizzati.

Lo studio Rudellin si occupa anche nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro ed opera su tutto il territorio nazionale, nei principali capoluoghi regionali, nelle province di Città Metropolitana di Milano, Monza Brianza, Como, Varese, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio. A titolo esemplificativo, il nostro team ha partecipato ad importanti progettazioni in svariati comuni, alcuni dei quali Paderno Dugnano, Cormano, Bollate, Muggiò, Cesano Maderno, Desio, Monza, Lissone, Macherio, Villasanta, Biassono, Vimercate, Cusano Milanino, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Varese, Como, Lecco, Rescaldina, Rho, Cerro Maggiore, San Vittore Olona, Milano, Novara, Vercelli.

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