La riqualificazione energetica degli edifici non è più soltanto un’opportunità, ma una necessità per chi desidera valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e ottenere unità abitative moderne, efficienti e appetibili sul mercato.

Nel territorio di Monza e Brianza, un nostro cliente ci ha affidato un incarico ambizioso: ricavare da un immobile esistente 5 unità immobiliari autonome, da immettere sul mercato con una classe energetica altamente performante.In questo articolo raccontiamo il percorso tecnico-progettuale che abbiamo seguito: un esempio concreto di come affrontiamo ogni intervento partendo da un’approfondita analisi, progettando soluzioni integrate e garantendo il rispetto delle normative regionali e nazionali.

1. Analisi preliminare dell’immobile: il primo passo per una riqualificazione di successo

Ogni intervento parte da un’analisi dettagliata dell’immobile esistente. Il nostro studio valuta:

  • Struttura e impianti preesistenti
  • Configurazione architettonica
  • Ponti termici e dispersioni
  • Scenari progettuali con simulazioni energetiche

Solo dopo questa valutazione il cliente può scegliere la soluzione migliore, ottenendo risultati efficienti e su misura.

2. Impianti autonomi a pompa di calore: comfort e risparmio energetico

Per ciascuna unità abbiamo progettato impianti autonomi per:

  • Riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento
  • Produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
  • Ventilazione meccanica controllata (VMC) con deumidificazione

Questa combinazione assicura massimo comfort, consumi ridotti e controllo indipendente per ogni appartamento.

3. Cappotto termico e fotovoltaico: ristrutturazione importante e fonti rinnovabili

Grazie alla coibentazione esterna con cappotto termico, l’intervento rientra nella categoria “ristrutturazione importante di primo livello” (DDUO Regione Lombardia 18/12/2019).
Come previsto dalla normativa, abbiamo installato pannelli fotovoltaici per garantire energia rinnovabile e ridurre i consumi degli impianti a pompa di calore.

4. Requisiti Acustici Passivi: garantire comfort e conformità

Abbiamo seguito tutte le verifiche previste dal DPCM 05/12/1997, controllando:

  • Isolamento delle facciate verso l’esterno
  • Isolamento aereo e al calpestio tra unità
  • Rumorosità degli impianti

I risultati sono stati raggiunti grazie a materiali certificati e schemi di posa dedicati, assicurando un comfort acustico ottimale e la conformità normativa.

5. Prevenzione da gas radon: sicurezza invisibile, ma fondamentale

In Regione Lombardia è obbligatoria la prevenzione da gas radon negli edifici destinati alla permanenza delle persone.
Nel nostro intervento, le condizioni strutturali non permettevano la realizzazione di un classico vespaio aerato.

Abbiamo quindi progettato una soluzione alternativa e altrettanto efficace:

Questa strategia protegge la salute degli occupanti senza compromettere la funzionalità dell’immobile.

 

6. Valorizzazione immobiliare: 5 unità efficienti e moderne

Il risultato finale:

  • 5 unità autonome con classe energetica elevata
  • Comfort termico, acustico e qualità dell’aria ottimizzati
  • Soluzioni tecnologiche integrate (pompa di calore, fotovoltaico, VMC)
  • Conformità a tutte le normative regionali e nazionali

Un esempio concreto di come il nostro studio valorizza immobili esistenti con interventi tecnici, efficienti e commercialmente performanti.

Riqualificazione energetica Monza

Pre Riqualificazione Energetica

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Il nostro studio offre progettazione completa, analisi preliminare e soluzioni su misura per:

Trasforma il tuo immobile esistente in un edificio moderno, efficiente e sicuro. Contattaci subito per una consulenza dedicata.

 

Introduzione: perché è importante misurare e intervenire sul radon

Il gas radon è un gas nobile radioattivo di origine naturale, incolore e inodore, che può accumularsi negli ambienti chiusi, specialmente nei locali interrati o a contatto diretto con il terreno. L’inalazione prolungata di radon rappresenta una delle principali cause di tumore ai polmoni, subito dopo il fumo di sigaretta, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Lombardia, come dichiarato da ARPA Lombardia, la concentrazione media di radon nelle abitazioni si aggira attorno ai 70 Bq/m³, ma in alcune zone o edifici datati i valori possono essere sensibilmente più elevati. Secondo il D.Lgs. 101/2020, il livello di riferimento per gli edifici esistenti è fissato a 300 Bq/m³: superata tale soglia, è raccomandato procedere con interventi di risanamento e mitigazione.

In questo articolo presentiamo un caso reale gestito dal nostro studio a Marcallo con Casone (MI), dove abbiamo progettato e realizzato u

n intervento di riduzione del gas radon in una villa unifamiliare degli anni ’70. Si tratta di un esempio concreto di come una corretta diagnosi e un approccio mirato possano restituire ambienti sani e sicuri.

1. Il contesto dell’edificio

L’intervento ha interessato una villa di due piani fuori terra e un piano seminterrato, costruita a fine anni ’70, con le seguenti caratteristiche:

  • Struttura in muratura di mattoni pieni.
  • Assenza di vespaio ventilato: il pavimento del seminterrato poggia direttamente sul terreno.
  • Nessun isolamento termico nelle pareti o nei pavimenti.
  • Riscaldamento con radiatori e assenza di sistemi di ventilazione meccanica.

I proprietari hanno effettuato una campagna di misurazione posizionando dosimetri su tutti i livelli dell’edificio. Le analisi hanno evidenziato una concentrazione di 1250 Bq/m³ al piano seminterrato, valore oltre quattro volte superiore al limite di riferimento normativo.

2. Fase diagnostica: analisi delle cause e delle vie d’ingresso del radon

Ogni intervento efficace parte da una diagnosi accurata. Nella fase preliminare abbiamo eseguito un’indagine approfondita per comprendere le caratteristiche costruttive dell’edificio e le possibili vie di ingresso del gas radon.

Durante l’ispezione sono state cercate, mappate e analizzate tutte le “corsie preferenziali” di accesso del gas radon verso i locali interni: giunti pavimento-parete, fessurazioni, passaggi impiantistici, pozzetti tecnici e cavedi di servizio.

Sono state effettuate misurazioni strumentali e verifiche delle differenze di pressione tra interno ed esterno, individuando i punti più vulnerabili e le cause principali della risalita del gas. Questa fase permette di definire con precisione l’origine del problema e di progettare un sistema di mitigazione mirato, efficace e sostenibile.

3. Il nostro metodo di lavoro: impianto pilota e verifica dell’efficacia

Il modus operandi dello Studio Rudellin si basa su un principio chiaro: ogni edificio è un caso a sé e la soluzione deve essere verificata sul campo.

Prima della realizzazione definitiva installiamo un impianto pilota di mitigazione radon. L’impianto viene attivato e monitorato per un periodo definito, durante il quale si eseguono nuove misurazioni per verificare la reale efficacia di abbattimento delle concentrazioni di radon.

Se i risultati confermano una riduzione significativa (solitamente >80%), l’impianto viene ottimizzato e reso definitivo con eventuali adattamenti tecnici per migliorarne l’efficienza e ridurre la manutenzione. Questo approccio sperimentale garantisce risultati concreti e duraturi, evitando interventi inutili o eccessivamente invasivi.

4. La soluzione adottata: il pozzo radon e la depressurizzazione del sottosuolo

Nel caso specifico di Marcallo con Casone, la soluzione progettata ha previsto la realizzazione di un pozzo radon per la depressurizzazione del sottosuolo. Il sistema crea una zona di bassa pressione sotto il pavimento del seminterrato, impedendo al gas radon di risalire verso gli ambienti abitati.

L’aria viene aspirata dal sottosuolo tramite una tubazione e convogliata all’esterno in quota, dove viene dispersa in atmosfera in modo sicuro. Parallelamente sono stati sigillati accuratamente i punti di passaggio impiantistico, i giunti strutturali e le micro-fessurazioni, migliorando la tenuta all’aria dell’involucro edilizio a contatto con il terreno.

5. Risultati e conclusioni: un intervento efficace e definitivo

Dopo l’accensione del sistema e un periodo di monitoraggio, le nuove misurazioni hanno evidenziato una drastica riduzione della concentrazione di gas radon, ben al di sotto del livello di riferimento dei 300 Bq/m³ previsto dal D.Lgs. 101/2020.L’impianto pilota si è dimostrato pienamente efficace e quindi è stato reso definitivo. Oggi la villa presenta ambienti <strong>sani, salubri e conformi alle normative vigenti.

Nota: la corretta individuazione delle vie di ingresso e la verifica su impianto pilota sono passaggi fondamentali per ottenere risultati duraturi e limitare l’impatto operativo sull’edificio.

Vuoi una consulenza per la tua abitazione?

Se sospetti la presenza di radon nella tua casa o vuoi una verifica professionale, contattaci per una campagna di misurazione e una consulenza personalizzata. Il nostro approccio: diagnosi, impianto pilota, verifica e messa a regime definitiva.

Richiedi una consulenza gratuita al nostro Esperto in Risanamento da Gas Radon geom. Andrea Rudellin

 

 

Il Conto Termico 3.0, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il , introduce aggiornamenti significativi nel quadro degli incentivi per l’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il decreto entra in vigore il . Successivamente il GSE pubblicherà le Linee Guida operative che disciplineranno l’accesso agli incentivi e l’uso del portale Portaltermico.

Principali novità normative

Di seguito una tabella comparativa pratica per cogliere rapidamente le differenze più rilevanti tra il Conto Termico 2.0 e il Conto Termico 3.0.

Aspetto Conto Termico 2.0 Conto Termico 3.0
Data di riferimento Regime in vigore precedentemente Pubblicato G.U. 26/09/2025 — operativo dal 25/12/2025
Plafond annuale ~700 M€ (200 M€ PA + 500 M€ privati) ~900 M€ (400 M€ PA + 500 M€ privati/imprese)
Beneficiari Pubbliche Amministrazioni, soggetti privati Esteso a Enti del Terzo Settore, Comunità Energetiche Rinnovabili, autoconsumo collettivo
Interventi incentivabili Pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa, isolamento Aggiunti fotovoltaico con accumulo, colonnine EV (se abbinati a pompe di calore), schermature solari, sistemi di controllo avanzati
Percentuale incentivo Fino al 65% Fino al 65% (possibile 100% per edifici pubblici in piccoli comuni)
Procedure Portale GSE con iter amministrativo consolidato Digitalizzazione completa, Linee Guida GSE e procedure semplificate
Focus Interventi su singoli edifici Approccio integrato: comunità energetiche, autoconsumo e tecnologie abbinate

Implicazioni pratiche e servizi

Il Conto Termico 3.0 offre nuove opportunità per interventi strutturati di efficienza energetica. Il nostro studio termotecnico propone i seguenti servizi per integrare le agevolazioni normative con progetti reali:

Note operative

Data l’entrata in vigore del decreto il 25/12/2025, si prevede che il GSE renda disponibili le Linee Guida operative e l’aggiornamento del portale Portaltermico nelle settimane successive. Ti consigliamo di pianificare per tempo le diagnosi energetiche e le valutazioni preliminari per essere pronti a beneficiare delle nuove disposizioni.

Contattaci

Se desideri un supporto tecnico per verificare la conformità del tuo edificio o progetto e preparare la documentazione utile al Conto Termico 3.0, contattaci per una valutazione preliminare:

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Il cambio d’uso di un immobile da magazzino ad abitazione è un intervento sempre più diffuso, soprattutto nei contesti urbani dove si punta a valorizzare edifici esistenti e a ridurre il consumo di nuovo suolo.

Tuttavia, si tratta di un percorso tecnico che richiede una serie di analisi specialistiche obbligatorie per garantire il rispetto delle normative vigenti e ottenere ambienti confortevoli, efficienti e salubri.Il nostro studio tecnico affianca il progettista in tutte le fasi del cambio d’uso, offrendo servizi specialistici in ambito
energetico, acustico e gas radon, necessari alla pratica edilizia.

Analisi energetica – Relazione ex Legge 10/91

Nel passaggio da magazzino a residenza, è obbligatoria la relazione energetica ex L.10/91, che dimostra il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica stabiliti dal D.Lgs. 192/2005 e s.m.i.

Il nostro studio si occupa di:

  • Sopralluogo tecnico e rilievo dello stato di fatto;
  • Modellazione energetica dell’edificio per analizzare dispersioni termiche e prestazioni complessive;
  • Studio degli interventi di efficientamento energetico (isolamento, serramenti, coperture, pavimenti);
  • Progettazione degli impianti termici più efficienti (pompe di calore, sistemi ibridi, VMC, fotovoltaico, ecc.);
  • Redazione della relazione energetica L.10 completa di calcoli e schede tecniche.

Tutto questo garantisce una nuova abitazione confortevole, sostenibile e conforme alle normative.

Requisiti acustici passivi e clima acustico

Un ambiente abitativo deve assicurare comfort acustico e protezione dal rumore, requisiti non richiesti per un magazzino.
Per questo, nel cambio d’uso è necessario uno studio acustico specifico.

Il nostro team si occupa di:

  • Redazione della relazione previsionale dei requisiti acustici passivi (pareti, solai, infissi);
  • Valutazione previsionale di clima acustico, se l’immobile è in zona con sorgenti di rumore esterne (traffico, ferrovie, attività produttive);
  • Consulenza sui materiali e soluzioni costruttive per il rispetto del D.P.C.M. 5/12/1997.

L’obiettivo è garantire un’abitazione silenziosa e confortevole, conforme ai limiti acustici di legge.

Analisi del gas radon e interventi di mitigazione

Il gas radon è un gas naturale radioattivo che può infiltrarsi negli ambienti a contatto con il terreno, soprattutto nei locali interrati o seminterrati.
Nel cambio d’uso da magazzino ad abitazione, la valutazione del radon è fondamentale per la sicurezza e la salubrità dell’ambiente.

Il nostro studio fornisce:

Tecnico che esegue valutazione gas radon in un edificio in Lombardia

  • Misurazioni preliminari del gas radon con dosimetri certificati;
  • Relazione tecnica con analisi dei risultati e indicazioni sugli interventi di mitigazione;
  • Progettazione di soluzioni di riduzione del radon (vespai areati, barriere gas radon/vapore, ecc.).

In questo modo, garantiamo ambienti sicuri e conformi alla normativa nazionale e regionale.

Conclusioni

Il cambio d’uso da magazzino ad abitazione è un intervento complesso che richiede una valutazione integrata sotto il profilo energetico, acustico e ambientale.
Grazie all’esperienza del nostro studio, accompagniamo il cliente e il progettista in ogni fase, assicurando il rispetto delle normative e il raggiungimento del massimo comfort abitativo.

Contattaci per una consulenza o per ricevere maggiori informazioni sul tuo progetto di cambio d’uso.


 

Il radon risale dal terreno e si infiltra nelle abitazioni attraverso fessurazioni e passaggi impianti. Le case moderne, sempre più ermetiche per ridurre i consumi, rischiano di trattenere concentrazioni elevate di questo gas. Il risultato? Un edificio che consuma meno, ma che può diventare meno sicuro per chi lo abita.

Come proteggersi dal gas radon durante una riqualificazione

GAS RADON PERICOLI SALUTE

Perché affidarsi a professionisti fa la differenza

La riqualificazione non riguarda solo l’energia, ma anche la qualità dell’aria e la sicurezza degli occupanti. Rivolgiti a professionisti esperti che sappiano misurare, progettare e verificare i risultati, oltre a orientarti su incentivi e normative.

Se vuoi approfondimenti non esitare a contattarci. Studio Rudellin è la scelta numero uno dei progettisti ed è specializzato in ambito energetico, acusticoGas Radon

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Sintesi: Dal 1° settembre 2025 sono operative le nuove Linee Guida per la prevenzione incendi degli impianti fotovoltaici (DCPREV n. 14030/2025). Questo aggiornamento introduce requisiti più rigidi su campo di applicazione, materiali, layout e sistemi di accumulo (BESS).

Perché una nuova Linea Guida antincendio per impianti fotovoltaici?

Il rapido sviluppo degli impianti fotovoltaici e la crescente integrazione con sistemi di accumulo hanno reso necessario un aggiornamento delle prescrizioni antincendio per ridurre i rischi di innesco, migliorare la protezione delle strutture e uniformare le pratiche di progettazione e manutenzione.

Campo di applicazione

Le disposizioni si applicano agli impianti con tensione nominale in c.c. fino a 1500 V installati su edifici (civili, industriali, commerciali, rurali), su pergole, pensiline e strutture assimilate.

Esclusioni principali

  • Impianti a terra non su strutture;
  • Plug & play di potenza < 800 W;
  • Agrivoltaico distante >100 m dagli edifici soggetti;
  • Impianti a concentrazione con inseguitori solari.

Novità principali

  • Definizioni aggiornate: introduzione del concetto di impianti “interferenti” e distinzione BAPV / BIPV.
  • Requisiti per inverter e componenti in c.c.: ubicazione, ventilazione e divieto di installazione in zone ATEX.
  • Layout e distanze: suddivisione in sottoinsiemi, fasce libere, corridoi di accesso per i soccorsi.
  • Materiali certificati: rispetto di classi di reazione e resistenza al fuoco (es. UNI EN 13501-1).
  • Sistemi di accumulo (BESS): obbligo di valutazione del rischio incendio/esplosione e prescrizioni specifiche.

Differenze rilevanti rispetto alle Linee Guida del 2012

Aspetto 2012 2025 (novità)
Campo di applicazione Definizioni generiche Esclusioni e definizioni più puntuali; concetto di “interferenti”
Materiali Requisiti generici Classi di reazione e resistenza integrate (certificazioni richieste)
Layout / distanze Indicazioni sommarie Prescrizioni precise su sottoinsiemi, fasce libere, corridoi
Sistemi di accumulo Minore regolamentazione Obbligo valutazione rischio e misure dedicate

Regime transitorio

La circolare di chiarimento pubblicata a settembre 2025 stabilisce criteri di applicazione e casi di legittimo affidamento: progetti già avviati o pratiche istruttorie possono, in certe condizioni, essere completati secondo la normativa precedente. Verificare la documentazione di progetto e le date di presentazione delle istanze.

Implicazioni pratiche

  • Progettisti: maggior dettaglio nella documentazione tecnica (layout, materiali, ventilazione).
  • Manutentori: controlli periodici più stringenti e registrazione degli interventi.
  • Proprietari / aziende: necessità di verificare la conformità e pianificare eventuali adeguamenti.

Conclusione

Le nuove Linee Guida del 1° settembre 2025 rappresentano un aggiornamento significativo per la sicurezza degli impianti fotovoltaici. Se gestisci, progetti o possiedi un impianto, verifica subito la conformità e pianifica gli adeguamenti necessari.

Vuoi un’analisi dello stato di conformità del tuo impianto?
Richiedi una consulenza personalizzata

Oppure contatta il Professionista Antincendio all’interno di Studio Rudellin per avere maggiori informazioni e verificare gli adempimenti normativi.

Perché fare la misurazione del gas radon?

  • Il radon è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo (fonte OMS).
  • È incolore e inodore e si accumula in ambienti chiusi come abitazioni, uffici, cantine e locali interrati.
  • Una misurazione professionale del gas radon è l’unico modo per sapere se i tuoi ambienti sono sicuri.
Investire nella misurazione significa proteggere la salute della tua famiglia, dei tuoi dipendenti e dei tuoi clienti. La misurazione radon è raccomandata sia per esigenze private sia per attività commerciali e uffici.Strumento per misurazioni e Rilevazione del Gas Radon
Come funziona il nostro servizio di misurazione del gas radon
  1. Posizioniamo dei rivelatori di radon all’interno dei locali da monitorare.
  2. Nessuna opera muraria, nessun cablaggio e zero consumi di energia elettrica da parte tua.
  3. Dopo pochi giorni ritiriamo i dispositivi e analizziamo i dati in modo professionale.
  4. Consegniamo una relazione tecnica dettagliata, redatta e firmata dall’Esperto in Interventi di Risanamento Radon Andrea Rudellin.

Il processo è rapido, discreto e non altera la normale vita del tuo immobile.

Non solo per pratiche edilizie
La misurazione del gas radon non è necessaria solo per pratiche edilizie: è fortemente consigliata per abitazioni private, uffici, aziende e attività commerciali. Conoscere i livelli di radon significa tutelare la salute e aumentare il valore dell’immobile.

Cosa succede se i livelli di radon sono elevati?

Se la misurazione rileva concentrazioni elevate, l’Esperto Andrea Rudellin effettuerà una diagnostica approfondita dell’immobile per individuare le vie di ingresso del gas radon e capire la causa delle alte concentrazioni.

In seguito verranno presentate alla proprietà le soluzioni tecniche per il risanamento dei locali (interventi mirati, ventilazione controllata, sigillature o altre azioni specifiche), classificate in base ai livelli rilevati e alle esigenze del committente. La proprietà potrà scegliere con serenità se intervenire subito o pianificare il risanamento.

Dove effettuiamo le misurazioni del gas radon

Lo Studio Rudellin opera in tutta la Regione Lombardia, con copertura specifica per:

  • Milano e provincia
  • Monza Brianza
  • Varese
  • Bergamo
  • Como
  • Lecco

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Proteggi la tua casa, i tuoi dipendenti e i tuoi clienti con un servizio rapido, non invasivo e professionale.

Se vivi o lavori a Milano, Monza Brianza, Varese, Bergamo, Como, Lecco o in tutta la Regione Lombardia, è fondamentale conoscere i livelli di gas radon nei tuoi ambienti.  Studio Rudellin offre una misurazione radon rapida, non invasiva e certificata.

Contattaci per un preventivo gratuito!

 

 

Introduzione

La sostenibilità ambientale e la resilienza urbana sono criteri fondamentali per gli interventi edilizi nel Comune di Milano. L’art. 10 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PGT stabilisce l’obbligo di redigere una Relazione di Verifica della Riduzione delle Emissioni di CO2e per determinati tipi di intervento edilizio. Questo documento assicura il rispetto degli obiettivi di neutralità carbonica e riduzione delle emissioni, rappresentando uno strumento indispensabile per progettisti e studi di architettura.

A quali interventi si applica la relazione di verifica CO2e Milano

Secondo l’art. 10 NTA del PGT di Milano, la Relazione di Verifica è richiesta per:

  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazioni edilizie
  • Nuove costruzioni, con obbligo di raggiungere la neutralità carbonica
  • Ristrutturazioni urbanistiche, con obbligo di raggiungere la neutralità carbonica
  • Ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione, con obbligo di raggiungere la neutralità carbonica

Conoscere questi ambiti permette a progettisti e committenti di identificare subito quando la relazione è necessaria.

Come supportiamo i progettisti

Il nostro servizio fornisce Relazioni di Verifica della Riduzione delle Emissioni di CO2e complete, conformi all’art. 10 NTA, sviluppabili unitamente alla progettazione energetica e termotecnica. L’integrazione tra verifica delle emissioni e progettazione energetica garantisce coerenza e massima efficienza dell’intervento.

  • Analisi preventiva: valutazione delle emissioni di riferimento rispetto ai limiti di prestazione del progetto.
  • Proposte progettuali: tipologie alternative o combinate, con valutazione dell’impatto energetico e ambientale.
  • Supporto integrato: le soluzioni vengono condivise con lo studio di architettura o il progettista, prontamente integrabili nella pratica edilizia.

L’integrazione con la progettazione energetica e termotecnica ottimizza tempi, costi e risultati, migliorando l’efficienza complessiva del progetto.

L’importanza della sostenibilità ambientale a Milano

Integrare la Relazione di Verifica della Riduzione delle Emissioni di CO2e significa progettare responsabilmente, rispettare la normativa vigente e contribuire a una città più sostenibile e resiliente. La riduzione delle emissioni non è solo un obbligo normativo, ma un vantaggio concreto per la comunità, l’ambiente e la qualità del costruito.

Neutralizzazione delle emissioni di CO2 in interventi edilizi a Milano secondo art. 10 PGT

Perché scegliere il nostro servizio

  • Conformità normativa: ottemperanza completa all’art. 10 NTA del PGT di Milano.
  • Integrazione progettuale: sviluppo della relazione insieme alla progettazione energetica e termotecnica.
  • Supporto professionale: collaborazione diretta con studi di architettura e progettisti per soluzioni pratiche e implementabili.
  • Approccio sostenibile: riduzione delle emissioni e maggiore efficienza energetica degli edifici.

Call to Action

Per ogni intervento edilizio soggetto all’art. 10 NTA del PGT di Milano, la redazione della Relazione di Verifica della Riduzione delle Emissioni di CO2e rappresenta uno strumento indispensabile. Contatta il nostro team per sviluppare la relazione in modo integrato con la progettazione energetica e termotecnica, assicurando conformità normativa ed efficienza progettuale.

Nel settore retail la qualità dell’aria e il comfort climatico sono elementi fondamentali. Un impianto HVAC efficiente garantisce ambienti accoglienti per i clienti e condizioni di lavoro sicure per il personale. È proprio da questa consapevolezza che nasce il progetto che abbiamo seguito in un centro commerciale della provincia di Milano, dove l’apertura di un nuovo negozio ha richiesto la riconfigurazione dell’impianto di climatizzazione esistente.

La richiesta del cliente

Il centro commerciale voleva trasformare un’area di passaggio della galleria in uno spazio vendita. Dal punto di vista impiantistico, questo obiettivo non era banale: il cliente desiderava mantenere le tre macchine di climatizzazione già presenti, dedicandone una esclusivamente al nuovo negozio e lasciando le altre due a servizio della galleria.

Il nostro compito era valutare se questa soluzione fosse tecnicamente ed economicamente sostenibile e, in caso contrario, progettare un nuovo impianto HVAC dedicato al negozio.

Il nostro intervento

Il lavoro è iniziato con un sopralluogo tecnico per rilevare le condizioni reali degli impianti, gli spazi tecnici disponibili e i vincoli normativi. Abbiamo poi studiato la documentazione degli impianti esistenti, analizzando potenze delle macchine, sistema di distribuzione e rete delle canalizzazioni.

Modellazione energetica dinamica

Il passaggio chiave è stato la modellazione energetica dinamica. Grazie alle simulazioni abbiamo stimato i fabbisogni termici e frigoriferi del nuovo spazio e verificato la conformità alle normative regionali lombarde. Questo ci ha permesso di capire se l’impianto esistente fosse sufficiente o se fosse necessario un intervento più profondo.

Trattamento aria e qualità ambientale

Un tema centrale era la qualità dell’aria. Il centro commerciale voleva garantire un ambiente sano e confortevole. Per questo abbiamo progettato un sistema dedicato di trattamento aria per il nuovo negozio, conforme alla normativa, capace di assicurare ricambi d’aria adeguati, corretta filtrazione e comfort termoigrometrico.

I risultati raggiunti

Grazie a un approccio integrato, il cliente ha ottenuto una valutazione completa e affidabile. Da un lato è stato possibile considerare il riutilizzo delle macchine esistenti, con gli adeguamenti necessari; dall’altro, è stata predisposta la progettazione di un nuovo impianto HVAC dedicato.

Il risultato finale è stato un sistema moderno, efficiente e in linea con le normative vigenti, capace di garantire non solo risparmio energetico, ma soprattutto ambienti salubri e confortevoli per clienti e personale.

Conclusioni

Questo progetto dimostra come la riqualificazione degli impianti HVAC nei centri commerciali richieda una visione globale: non si tratta solo di verificare la potenza delle macchine, ma di integrare aspetti energetici, normativi e di qualità dell’aria.

Affidarsi a professionisti specializzati significa poter contare su soluzioni concrete, capaci di ottimizzare i costi e di garantire il massimo benessere negli spazi commerciali.

👉 Vuoi saperne di più? Se stai progettando un nuovo negozio o vuoi riqualificare un impianto esistente, contattaci: il team di Studio Rudellin ti guiderà dalla verifica preliminare fino alla progettazione completa di sistemi HVAC e trattamento aria.

 

Cos’è il gas radon e perché riguarda la tua casa o il tuo progetto

Il radon è un gas radioattivo naturale che proviene dal sottosuolo e tende ad accumularsi negli edifici, soprattutto in locali seminterrati e piani terra. L’OMS e la normativa italiana lo considerano la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo. Per questo ad oggi, rappresenta un tema centrale in Lombardia, sia per i privati che per chi si occupa di progettazione e ristrutturazione edilizia.

Normativa radon in Lombardia: cosa prevede la legge

  • PNAR 2023-2032 (Piano Nazionale d’Azione Radon) – approvato con DPCM 11 gennaio 2024.
  • D.Lgs. 101/2020 – fissa i livelli di riferimento:
    • 300 Bq/m³ per edifici esistenti
    • 200 Bq/m³ per nuove costruzioni a partire dal 2025
  • L.R. Lombardia n. 3/2022 – obbliga i Comuni a integrare nei Regolamenti Edilizi misure specifiche contro il radon.
  • DGR Lombardia n. 12678/2011 – prime linee guida regionali sulla prevenzione.
  • DGR XII/508 del 26/06/2023 – individua i Comuni lombardi con maggiore rischio radon (aree prioritarie).

Soluzioni contro il radon: il valore della progettazione integrata

I pilastri di un percorso efficace:

  • Progettazione costruttiva antiradon: barriere e soluzioni edilizie per ridurre l’ingresso del gas.
  • Progettazione impianti e Legge 10: strategie coordinate tra prevenzione radon, efficienza energetica e requisiti normativi.
  • Ventilazione Meccanica Controllata (VMC): garantisce ricambio d’aria e comfort senza sprechi energetici.
  • Progettazione acustica: isolamento e rispetto delle normative per ambienti salubri e silenziosi.

Perché privati e progettisti devono agire subito

  • Privati: proteggere la propria abitazione e la salute della famiglia rispettando la normativa Radon in Lombardia.
  • Studi di progettazione: garantire progetti conformi alla normativa, evitando blocchi nelle pratiche edilizie.

👉 Rimandare significa rischiare maggiori costi o ritardi autorizzativi.

Alcune FAQ sul gas Radon in Lombardia

  • Il radon è un problema solo nei seminterrati?
    No, anche i piani terra possono registrare valori elevati.
  • Esiste l’obbligo di misura per le abitazioni private?
    Dipende dai regolamenti edilizi comunali e dalle aree prioritarie individuate dalla Regione.
  • Come faccio a sapere se il mio Comune è a rischio radon?
    Consulta l’elenco delle aree prioritarie pubblicato da Regione Lombardia.
  • Qual è la soluzione più efficace per ridurre il radon?
    Ogni edificio richiede una diagnosi e un progetto su misura.

Studio Rudellin: partner tecnico per la progettazione antiradon

Grazie a competenze integrate di termotecnica e acustica, supportiamo privati e progettisti in Lombardia a:

  • Effettuare misurazioni certificate del Radon;
  • Progettare soluzioni di prevenzione e mitigazione;
  • Coordinare aspetti energetici e acustici;
  • Fornire documentazione tecnica per pratiche edilizie.

📩 Contattaci per una consulenza personalizzata sul radon in Lombardia.