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Nuova Direttiva Sicurezza e Pubblico Spettacolo: Focus sulla Circolare 191654

Il Ministero dell’Interno ha emanato la Direttiva Piantedosi 2026, un documento fondamentale che ridefinisce le priorità nei controlli di sicurezza per i pubblici esercizi e i locali di intrattenimento.

La tragedia di Crans Montana ha riproposto con urgenza il tema della sicurezza, spingendo le istituzioni a intensificare l’attività di controllo preventivo per tutelare lavoratori e avventori.

Cosa prevede la direttiva Piantedosi 2026?

La direttiva impone un coordinamento stretto tra Prefetti, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e Polizia Locale per monitorare il rispetto delle normative di settore.

Gli obiettivi principali sono:

  • Contrasto all’abusivismo: Intensificazione dei dispositivi di controllo per intercettare forme di esercizio non autorizzate.
  • Verifica dell’agibilità: Controllo della perdurante corrispondenza tra le condizioni che hanno permesso il rilascio del titolo abilitativo e l’effettivo esercizio del locale.
  • Partecipazione degli Enti: Coinvolgimento delle Commissioni provinciali e comunali di vigilanza per verifiche programmate.

I punti critici per i tecnici e i titolari

Durante le ispezioni, l’attenzione sarà focalizzata su aspetti tecnici precisi che non ammettono deroghe:

Ambito di Verifica Dettagli Tecnici (Rif. Circolare 2026)
Antincendio Piena conformità alle misure di prevenzione incendi e corretta gestione dell’esodo.
Affollamento Congruenza tra la capienza autorizzata e il numero effettivo di persone presenti.
Strutture e Materiali Verifica dell’assetto strutturale, delle installazioni e dei materiali presenti.
Attività Accessorie Verifica se l’intrattenimento in bar e ristoranti assume carattere prevalente (TULPS Art. 68 e 80).

Pubblici Esercizi: Bar e Ristoranti

Un passaggio fondamentale della direttiva riguarda i locali non classificati come pubblico spettacolo. Anche in questi contesti, il datore di lavoro deve adottare misure di sicurezza adeguate:

  • La prevenzione antincendio deve essere calibrata non solo sul personale dipendente.
  • Le misure devono rispondere al numero effettivo degli utenti e delle presenze nei locali.
  • È necessaria un’attività di sensibilizzazione continua da parte delle associazioni di categoria.

Il parere dell’esperto antincendio

L’impulso dato dal Ministro Piantedosi indica che la gestione della sicurezza non può più essere considerata un adempimento una-tantum, ma un processo di verifica costante. La collaborazione tra professionisti antincendio e titolari è essenziale per evitare sanzioni e garantire l’incolumità pubblica.

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