Progettazione acustica e collaudo acustico in opera per il rispetto dei requisiti acustici passivi

In questo intervento di ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso, siamo stati incaricati della progettazione acustica previsionale e del successivo collaudo acustico finale di un vecchio fienile trasformato in abitazione nel Comune di Arese (si precisa che alcuni Comuni come per esempio Arese, in caso di ristrutturazione edilizia con particolari condizioni richieda all’atto del deposito telematico della segnalazione di agibilità l’attestazione dei Requisiti Acustici Passivi in opera conformi ai calcoli dei requisiti previsionali in progetto).

L’immobile, situato al piano primo di una corte, presenta al piano terra un’unità abitativa esistente: una condizione tipica in cui il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici diventa fondamentale per evitare problematiche di isolamento tra unità immobiliari.

Progettazione acustica previsionale per pratica edilizia

Per la presentazione della pratica comunale abbiamo sviluppato una relazione di requisiti acustici passivi, basata su:

  • modellazione acustica tridimensionale con software certificato
  • analisi delle stratigrafie di solai e pareti
  • verifica previsionale dell’isolamento acustico tra ambienti
  • studio del potere fonoisolante delle partizioni
  • progettazione del contenimento del rumore degli impianti tecnologici

Questa fase è essenziale negli interventi di recupero di edifici esistenti, dove le strutture originarie non garantiscono prestazioni adeguate.

Collaudo acustico in opera ad Arese

A fine lavori, per l’ottenimento dell’agibilità, il Comune di Arese ha richiesto il collaudo acustico degli edifici.
Il collaudo acustico consiste in una serie di misurazioni fonometriche in opera, eseguite con strumentazione certificata (fonometro in classe 1, sorgente sonora dodecaedrica, sorgente direttiva di facciata e sorgente di calpestio normalizzata) e secondo le norme tecniche UNI EN ISO 16283, per verificare il rispetto dei requisiti acustici passivi.

Isolamento acustico tra unità immobiliari (R’w)

Per la verifica dell’isolamento acustico tra ambienti, si utilizza una sorgente sonora omnidirezionale (dodecaedro) posizionata nell’ambiente sorgente.

  • viene generato rumore rosa
  • si misura il livello sonoro nell’ambiente sorgente e in quello ricevente

Il risultato è il valore di potere fonoisolante apparente R’w, che descrive la capacità della struttura di attenuare il rumore aereo.

Isolamento al rumore da calpestio (L’n,w)

Per la valutazione del rumore impattivo, si utilizza una macchina per calpestio normalizzata posizionata sul solaio.

  • la macchina genera impatti controllati
  • si misura il livello sonoro nell’ambiente sottostante

Il parametro ottenuto è il livello L’n,w, dove valori più bassi indicano migliori prestazioni acustiche.

Isolamento acustico di facciata (D2m,nT,w)

Questa prova consente di valutare la protezione dai rumori esterni.

  • si misura il rumore a 2 metri dalla facciata
  • si misura il livello sonoro all’interno dell’ambiente

Il risultato è l’indice D2m,nT,w, fondamentale per il comfort abitativo.

Rumore degli impianti tecnologici

Vengono inoltre verificati i livelli sonori degli impianti, distinti in:

  • impianti a funzionamento continuo (ventilazione, pompe)
  • impianti a funzionamento discontinuo (scarichi, servizi)

Le misure vengono effettuate negli ambienti abitativi, valutando:

  • livello equivalente (LAeq)
  • livello massimo (LAmax)

Rispetto dei requisiti acustici passivi (DPCM 05/12/1997)

I risultati delle misurazioni hanno confermato il rispetto dei limiti previsti dal DPCM 05/12/1997, consentendo:

  • il rilascio dell’agibilità
  • la conformità normativa dell’intervento
  • un elevato comfort acustico abitativo

Tecnico competente in acustica: perché è fondamentale

Affidarsi ad un tecnico competente in acustica ambientale iscritto all’elenco nazionale ENTECA consente di:

  • evitare non conformità in fase di collaudo acustico
  • prevenire contestazioni tra unità immobiliari
  • ottimizzare le soluzioni già in fase progettuale
  • garantire isolamento e comfort nel tempo

Servizi di progettazione e collaudo acustico

Offriamo servizi professionali di:

  • progettazione acustica edifici
  • collaudo acustico in opera
  • verifica requisiti acustici passivi
  • analisi del rumore impiantistico
  • supporto in materia acustica per pratiche edilizie e agibilità

Se stai affrontando un intervento di ristrutturazione o cambio d’uso, possiamo supportarti con un servizio completo di acustica edilizia, isolamento acustico e collaudo certificato.

Quando si affronta la ristrutturazione di un piano terra o il recupero di un seminterrato in Lombardia, il primo ostacolo tecnico è quasi sempre lui: il vespaio aerato. Realizzare un vespaio  a norma (nella maggior parte dei Regolamenti Edilizi comunali viene richiesto un vuoto sanitario di altezza 50 cm) richiede scavi profondi che possono mettere a dura prova la stabilità strutturale dell’edificio.

Ma è davvero l’unica strada? La risposta è no. Esistono soluzioni alternative al vespaio aerato che permettono di adempiere agli obblighi di legge, offrendo prevenzione da Gas Radon e dall’umidità di risalita.

La Pillola Normativa: Perché non puoi ignorare il Radon

In Regione Lombardia, ai sensi della L.R. n. 3/2022, la prevenzione del Radon non è più un’opzione, ma un obbligo per il progettista.

L’obbligo scatta ogni volta che l’intervento edilizio coinvolge l’attacco a terra dell’edificio, in particolare per:

Ignorare questo aspetto significa mettere a rischio il progetto, oltre a mettere a rischio la salute di chi abiterà quegli spazi.

Il dilemma del Vespaio: il nodo critico del progetto

La maggior parte dei Regolamenti Edilizi dei Comuni Lombardi richiede un vuoto sanitario di altezza pari a 50 cm. Considerando lo spessore della soletta e delle finiture, significa scavare di circa 70/80 cm sotto il livello del pavimento.

In molti immobili esistenti, questo scavo è tecnicamente difficile da realizzare e potrebbe far sollevare aspetti critici:

  • Criticità Strutturali: Si rischia di scalzare le fondazioni esistenti (come confermato spesso dalle relazioni degli ingegneri strutturisti).
  • Presenza di Sottoservizi: Tubature o impianti condominiali che non possono essere spostati.
  • Edifici in cui scavare diventa un divieto: edifici sottoposti a particolari vincoli.

La nostra soluzione al vespaio aerato: analisi progettuale e conoscenza dei materiali da costruzione

Non proponiamo soluzioni standard “da catalogo”. In Studio Rudellin operiamo attraverso un protocollo di analisi tecnica del progetto che trasforma l’incertezza del cantiere in una strategia di intervento precisa.

1. Check-up dell’Esistente

Il primo passo non è demolire, ma capire. Se l’immobile presenta già un vespaio o un’intercapedine a pavimento, eseguiamo una fase di analisi tecnica avanzata per studiare lo stato di fatto:

  • Aerazione del vespaio: Analizziamo se e come l’aria circola nel vuoto sanitario del vespaio. Un vespaio non aerato correttamente verso l’esterno o con zone di ristagno non è una valida protezione al Radon e alla risalita di umidità.
  • Comunicazione del vespaio su tutta la superficie: Verifichiamo se il vespaio è uniforme ed omogeneo su tutta la superficie dell’unità immobiliare o se esistono discontinuità strutturali che vanno a creare “più sezioni” non comunicanti tra loro.
  • Valutazione del sistema di aerazione verso esterno: Valutiamo in che modo il vespaio ricambia l’aria al suo interno e se le bocchette verso esterno sono adeguatamente dimensionate: bocchette del vespaio sottodimensionate rappresentano uno scarso ricambio di aria e possibile accumulo di Radon.

2. Progettazione della Soluzione Alternativa al vespaio aerato

Quando per gli edifici esistenti si esclude la realizzazione del vespaio aerato  — scelta spesso motivata da un ingegnere strutturista — subentra la nostra fase progettuale di prevenzione. Proponiamo sistemi alternativi che abbiano caratteristiche equivalenti a quelle del vespaio aerato, sempre previo verifica dei Regolamenti Edilizi Comunali vigenti.

  • Sistemi a spessore ridotto: Utilizziamo soluzioni alternative al vespaio aerato che non richiedono scavi invasivi, salvaguardando l’integrità delle fondazioni e la stabilità dell’edificio.
  • Gestione del Radon: Le nostre soluzioni sono progettate per essere una barriera al Radon
  • Integrazione impiantistica: integriamo sistemi di prevenzione con l’obiettivo di salvaguardare l’edificio e la salute degli occupanti

Conclusione: Proteggi il tuo progetto

Non lasciare che un vincolo strutturale blocchi il tuo progetto. Affidarsi a un esperto Radon significa trasformare un problema in una soluzione tecnica.

Stai pianificando una ristrutturazione o un recupero di seminterrato?

CONTATTACI PER AVERE SUPPORTO

Hai mai comprato un cappotto di altissima qualità per poi scoprire che, lasciando la cerniera aperta, il freddo entra comunque? In edilizia accade esattamente la stessa cosa. Possiamo scegliere i materiali più costosi sul mercato, ma se trascuriamo i ponti termici, l’efficienza della casa crollerà drasticamente. In questo articolo scopriamo perché la “cura del dettaglio” è l’unico vero segreto per una casa sana e bollette leggere.

Oltre il muro: cos’è davvero un ponte termico?

Non dobbiamo immaginare le pareti di casa come blocchi uniformi. Un edificio è un insieme di materiali diversi che si incontrano in punti geometricamente complessi. Quando in questi punti il calore trova una strada più facile per scappare, nasce un ponte termico. Possiamo trovarne di tre tipi:

  • Lineari: lungo le giunzioni tra solai e pareti o tra pareti diverse.
  • Diffusi: quando, ad esempio, i giunti tra i componenti della muratura non sono sigillati o isolati a regola d’arte.
  • Puntuali: piccoli “buchi” nell’isolamento causati da viti, staffe o sostegni metallici che attraversano la struttura.

Il rischio di ignorare i ponti termici

Molti pensano che calcolare i ponti termici sia un “optional” per perfezionisti. La realtà è che si tratta di un obbligo di legge. I decreti sui “Requisiti Minimi” impongono verifiche rigorose: se non analizzi correttamente come il calore attraversa i nodi della struttura, l’edificio semplicemente non è a norma. Senza questo studio, non è possibile garantire il rispetto di parametri fondamentali come la trasmittanza media, il coefficiente di scambio termico o, peggio ancora, la sicurezza contro il rischio di formazione di muffe. In breve: niente calcolo, niente certificazione energetica valida.

Perché il calcolo “a mano” non funziona più

Dimentichiamo i calcoli approssimativi basati su tabelle standard. La normativa attuale (come la UNI TS 11300-1) ha abolito i metodi semplificati, richiedendo estrema precisione attraverso l’uso di software agli elementi finiti (FEM).

ponte termico a elementi finiti FEM

Ponte termico a elementi finiti FEM

 

Perché questa tecnologia cambia le carte in tavola?

  • Fedeltà alla realtà: Non si usa un modello generico, ma si simula esattamente come è costruito il tuo muro.
  • Zero errori: Il margine di errore scende sotto il 5%, mentre i vecchi metodi potevano sbagliare anche del 20%.
  • Prevenzione totale: Il software ci dice in anticipo se in quel punto nascerà della muffa perché la temperatura superficiale scende sotto il punto di rugiada, permettendoci di correggere il tiro in fase progettuale.

Come riconoscere un lavoro ben fatto?

Un ponte termico non si può quasi mai eliminare del tutto, ma si può “addomesticare”. Un progetto è valido se:

  • Il valore Ψ (Psi) è vicino allo zero: significa che la perdita di calore extra lungo il giunto è minima.
  • Le pareti restano calde: La temperatura sulla superficie interna deve rimanere alta. Se scende troppo, l’umidità dell’aria condensa e si trasforma in muffa, rendendo la casa insalubre e sgradevole alla vista.

Conclusioni: La nostra filosofia della continuità

Progettare un edificio efficiente non significa solo scegliere i materiali più spessi, ma garantire che la “pelle” isolante della casa non si interrompa mai. Punti critici come davanzali, cassonetti delle tapparelle e mazzette delle finestre richiedono una cura quasi maniacale per evitare che il comfort scivoli via attraverso percorsi invisibili. È proprio qui che interviene il nostro lavoro. Lo Studio Rudellin si occupa con attenzione specifica del calcolo e dell’analisi dei ponti termici, utilizzando metodologie avanzate per trasformare ogni nodo costruttivo in un punto di forza del tuo progetto. Il nostro obiettivo è eliminare alla radice il rischio di muffe e dispersioni, garantendo che ogni investimento tecnologico si traduca in un reale benessere abitativo e in un valore che dura nel tempo.

Ristrutturare una villa in Provincia di Milano: Perché il nostro approccio integrato si è rivelato vincente

Quando si affronta la ristrutturazione di una villa esistente, il rischio più grande non è quasi mai la scelta del materiale estetico, ma la mancanza di coordinamento tra il progettista, la figura del Termotecnico,  la figura del tecnico in Acustica ambientale e il tecnico Esperto in interventi di risanamento Radon.

In questo caso studio analizziamo l’intervento effettuato da Studio Rudellin, per conto di un prestigioso studio di architettura nella zona sud della provincia di Milano (verso Pavia). Si è trattato di una riqualificazione completa con ampliamento di una villa edificata negli anni ’60, dove abbiamo gestito ogni sfida tecnica: dalla termotecnica allo studio acustico, fino alla prevenzione dal gas Radon.

Riqualificazione e ampliamento: la sfida tecnica

L’intervento ha riguardato la ristrutturazione energetica di una villa esistente e la creazione di un nuovo volume abitativo. Un’operazione che, se gestita male dai professionisti, può nascondere insidie quando si introducono:

  • Nuove stratigrafie dell’involucro;
  • Impianti di ultima generazione;
  • Sistemi di ventilazione meccanica degli ambienti.

Il vantaggio competitivo dello Studio Rudellin?
Offriamo servizi integrati in ambito Termotecnico, Acusticoprevenzione e risanamento da gas Radon. Questo ci permette di  gestire le tre discipline nello stesso ufficio, eliminando errori di sovrapposizione, perdite di tempo e non conoscenza delle normative da applicare nei vari ambiti che, seppur distinti, in qualche modo devono dialogare tra loro.

Il sopralluogo: dove nasce la qualità

Il nostro metodo parte sempre da un sopralluogo congiunto con il progettista. Questa fase è stata fondamentale per raccogliere i dati necessari a definire:

  1. Isolamento termico ottimale per le pareti, pavimenti e coperture.
  2. Configurazione degli impianti (riscaldamento, raffrescamento, ACS e VMC).
  3. Valutazione acustica del contesto ambientale.
  4. Analisi della prevenzione da adottare per la mitigazione del gas Radon.

Comfort Acustico: Intervento edilizio a pochi metri dalla ferrovia

L’ampliamento della villa sorge a circa centocinquanta/duecento metri da una linea ferroviaria. In un contesto simile, il silenzio non è un dettaglio, ma un requisito normativo e di benessere.

Clima Acustico e Requisiti Acustici Passivi degli edifici

Abbiamo eseguito un monitoraggio acustico realizzato con tecnica di campionamento nell’area nel periodo diurno e notturno, effettuato con l’impiego di fonometro certificato e tarato, per Valutazione Previsionale di Clima Acustico. Questa operazione è necessaria per verificare la compatibilità dell’area con la destinazione d’uso abitativa, analizzando il livello acustico esistente nell’area circostante, oltre che alle verifiche da effettuarsi a causa della vicinanza ad una linea ferroviaria.

Parallelamente, abbiamo garantito il rispetto dei Requisiti Acustici Passivi (RAP) in adempimento al DPCM del 05/12/1997 ,  concentrandoci sulla progettazione acustica delle strutture in modo da massimizzare il potere fonoisolante delle facciate e dei nuovi infissi per l’isolamento acustico dall’esterno all’interno dell’involucro edilizio.

 


Gas Radon: i rischi e l’interazione con l’efficientamento energetico

Nelle riqualificazioni il tema della salute per noi è prioritario. Abbiamo effettuato una misurazione breve short term del gas radon prima dell’inizio dei lavori, eseguita con l’impiego di rilevatori attivi professionali, rilevando una concentrazione di 100 Bq/m³. Sebbene sotto i livelli di rischio (300 Bq/m³ per le abitazioni esistenti), abbiamo progettato una buona prevenzione al Radon, così come richiesto dalla Legge Regionale n.3 del 2022, in caso di interventi edilizi che coinvolgono l’attacco a terra.

Attenzione: Un errore comune è pensare che l’efficientamento energetico risolva tutto. Al contrario, un edificio più isolato ed ermetico, senza ricambio d’aria e una progettazione attenta della prevenzione radon, rischia di “intrappolare” il gas all’interno dell’abitazione.

Per questo abbiamo integrato:

  • progettazione di vespaio aerato verso esterno con applicazione di membrana anti-radon.
  • Prevenzione dal rischio Radon dei locali accessori (box auto) per evitare infiltrazioni di gas dal terreno verso l’abitazione con membrana anti- radon sistemi di tubazioni drenanti sotto la struttura.

Questo sistema potrà permettere di convogliare il Radon all’esterno tramite l’ installazione di un aspiratore in caso di alte concentrazioni Radon all’interno dei locali. 


Le soluzioni adottate per il risparmio energetico

Per trasformare questa villa in un edificio ad alte prestazioni, Studio Rudellin ha progettato:

  • Involucro ad alte prestazioni: Cappotto termico continuo per eliminare i ponti termici, isolamento dell’attacco a terra e del sottotetto, e nuovi serramenti termo-acustici.
  • Impianto Ibrido : Un sistema combinato (Pompa di calore + caldaia a condensazione) collegato a un impianto radiante a pavimento. Per il raffrescamento estivo sono stati scelti split idronici su specifica richiesta del cliente.
  • Energia Rinnovabile: Installazione di un campo fotovoltaico a Sud (inclinazione 23°) per massimizzare l’autonomia energetica.
  • VMC (Ventilazione Meccanica Controllata): Abbiamo previsto un sistema di ventilazione meccanica controllata decentralizzata a doppio flusso con recupero di calore in ogni ambiente. È il cuore della salubrità della casa: controlla l’umidità, previene le muffe e garantisce il ricambio d’aria continuo.

Conclusione: perché scegliere una progettazione integrata?

Quando energetica, acustica e radon vengono gestiti separatamente, il rischio di incoerenze progettuali aumenta in modo significativo.

Coordinare termotecnica, acustica e prevenzione radon in un unico studio significa:

  1. Risparmio economico: Si evitano costosi interventi correttivi in fase di cantiere.

  2. Efficacia garantita: Le stratigrafie scelte funzionano sia per la parte termotecnica che per quella acustica.

  3. Interlocutore unico: Facilità di comunicazione per il progettista e il cliente finale.

 

Supporto tecnico per studi di architettura e ingegneria

La gestione della relazione energetica ex Legge 10/91 in interventi di nuova costruzione richiede un’integrazione sempre più stretta tra progetto architettonico, impiantistico e verifiche normative secondo i requisiti della Regione Lombardia.

Per questo motivo collaboriamo con studi di architettura, ingegneria e società di progettazione che necessitano di un supporto tecnico specialistico nella redazione e gestione delle pratiche energetiche.

Ambiti di collaborazione

  • Redazione relazione energetica ex Legge 10/91
  • Verifiche secondo normativa Regione Lombardia
  • Analisi dei ponti termici e correzione dei nodi costruttivi
  • Supporto al dimensionamento energetico dell’involucro edilizio
  • Integrazione tra progetto architettonico e impiantistico
  • Verifica requisiti fonti rinnovabili (D.Lgs. 28/2011)

Perché collaborare con un consulente energetico specializzato

Un approccio dedicato alla progettazione energetica consente di ridurre criticità in fase autorizzativa, migliorare la qualità del progetto e garantire coerenza tra calcolo energetico e realizzazione in cantiere.

Questo è particolarmente rilevante in interventi di nuova costruzione, dove la corretta gestione di involucro edilizio, ponti termici e impianti incide direttamente sulle prestazioni finali dell’edificio.

Contatto per collaborazioni tecniche

Se sei uno studio tecnico e vuoi valutare una collaborazione per interventi in Lombardia o su progetti di nuova costruzione a Milano e provincia, puoi contattarci tramite il pulsante qui sotto per un confronto tecnico diretto sul progetto.

Contesto e obiettivo dell’indagine
Un importante studio di progettazione ha incaricato il nostro team di eseguire una campagna di misure per la valutazione  gas radon nel terreno, in vista della realizzazione di un nuovo insediamento industriale di grandi dimensioni nella zona ovest della provincia di Milano. L’obiettivo era quello di individuare la concentrazione di radon nel suolo e fornire dati tecnici utili alla progettazione delle opere di prevenzione e mitigazione.


Metodologia di misura

Le misure sono state eseguite mediante 15 carotaggi nel terreno, distribuiti sull’area di intervento:

  • Inserimento di una sonda a 60–80 cm di profondità nel terreno naturale
  • Aspirazione dell’aria interstiziale presente nel suolo
  • Analisi della concentrazione di radon (Bq/m³)

Risultati delle misure

  • Valore minimo: 4.000 Bq/m³
  • Valore massimo: 28.000 Bq/m³

Sebbene tali valori in aria indoor sarebbero estremamente elevati, nel terreno non rappresentano direttamente un rischio per la salute. I risultati rientrano infatti in una fascia di basso rischio radon.

Interpretazione tecnica

La concentrazione di radon nel terreno rappresenta un indicatore del potenziale di emissione del gas, ma deve essere valutata insieme ad altri fattori:

  • Permeabilità del terreno
  • Caratteristiche costruttive dell’edificio
  • Modalità di contatto edificio-suolo

Implicazioni progettuali

I dati raccolti permettono il corretto dimensionamento delle opere di prevenzione radon, tra cui:

  • Membrane anti-radon
  • Sistemi di depressurizzazione del suolo tramite tubazioni drenanti Radon

Obblighi normativi

Trattandosi di un edificio industriale destinato alla permanenza di persone, è obbligatoria la Relazione Tecnica Gas Radon da allegare al progetto edilizio. Il documento include:

  1. Risultati delle misure
  2. Valutazione del rischio
  3. Strategie di prevenzione da adottare

Conclusioni

L’indagine ha evidenziato una situazione di basso rischio radon, che consente di affrontare la progettazione con un approccio consapevole e conforme alla normativa. Le misure effettuate rappresentano una base utile per progettare ambienti di lavoro sicuri e salubri nel futuro insediamento industriale.

Nel dinamico mercato immobiliare di Milano, il frazionamento di un appartamento è una delle operazioni più frequenti per investitori e proprietari. Tuttavia, tra CILA, oneri di urbanizzazione e pratiche catastali, c’è un adempimento tecnico che molti architetti trascurano: la relazione acustica e il relativo progetto acustico.

Se stai gestendo una pratica di frazionamento a Milano, non si tratta solo di una scelta di “comfort”, ma di un obbligo normativo stringente dettato dal D.P.C.M. 5/12/1997 e richiamato con forza dal Regolamento Edilizio del Comune di Milano.


L’obbligo normativo nel contesto Milanese

Quando si divide un’unità immobiliare in due o più unità, si genera una nuova parete divisoria che prima non esisteva. Secondo la legge, questa nuova struttura deve garantire un isolamento acustico di almeno 50 dB R’w.

A Milano, le verifiche sui requisiti acustici passivi sono fondamentali: il Comune richiede che la conformità ai limiti di legge sia asseverata dal progettista. Senza una relazione dei requisiti acustici passivi per frazionamento, rischi di vedere bloccata la tua pratica edilizia al momento della chiusura lavori.

Perché la Relazione Acustica va protocollata a Milano?

A differenza di altri contesti, a Milano la vigilanza edilizia e le richieste per la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) sono estremamente rigorose. La relazione acustica deve essere parte integrante della documentazione tecnica protocollata.

Omettere il progetto acustico durante un frazionamento comporta rischi reali:

  • Blocco dell’Agibilità: L’impossibilità di depositare correttamente il fine lavori.
  • Responsabilità Professionale: Il progettista asseverante risponde della mancata osservanza dei requisiti minimi di legge.
  • Contenziosi civili: Se l’acquirente avverte rumori molesti oltre i limiti, la responsabilità ricade sulla mancanza di una progettazione acustica iniziale certificata.

Nota tecnica: Molti progettisti non sanno che il DPCM 5/12/1997 si applica integralmente ad ogni “nuova unità immobiliare” generata, rendendo la verifica della partizione un atto dovuto e non opzionale.

Check-list per una Pratica di Frazionamento a Norma

Se ti occupi di progettazione architettonica, assicurati che il tuo progetto acustico includa questi tre pilastri:

  • Potere Fonoisolante (R’w  50 dB): Analisi della stratigrafia della nuova parete di divisione tra gli alloggi e dal contributo delle trasmissioni laterali.
  • Isolamento dal Calpestio (L’w 63 dB): Obbligatorio se il frazionamento prevede il rifacimento dei massetti.
  • Rumorosità degli Impianti: Verifica dei nuovi scarichi e sistemi di climatizzazione (fondamentale nei condomini milanesi).

Conclusione: Valore aggiunto alla tua professionalità

Garantire i requisiti acustici per il frazionamento non è solo un “bollo” burocratico. Per un professionista a Milano, significa consegnare un immobile di qualità superiore, proteggere il proprio lavoro da futuri contenziosi e garantire il massimo valore di mercato al cliente.

Devi presentare una pratica di frazionamento appartamento a Milano?
Non farti trovare impreparato. Richiedi una relazione acustica professionale per tutelare il tuo progetto.

Un’analisi del ruolo dell’UCREDIL e delle normative vigenti

L’evoluzione legislativa dell’ultimo decennio ha trasformato profondamente l’ordine delle priorità per chi opera nell’edilizia. Oggi, per presentare un progetto “a regola d’arte”, è indispensabile partire dallo studio dei consumi energetici degli edifici  e delle prestazioni igro-termiche dell’involucro.

Il quadro normativo a Milano

Il documento fondamentale per attestare il rispetto degli obblighi di legge è la relazione tecnica, che per semplicità viene ancora chiamata “Relazione ex Legge 10”. A Milano, l’ufficio incaricato di verificare queste pratiche è l’UCREDIL (Ufficio Contenimento Risorse energetiche nell’EDILizia).

Il sistema lombardo presenta alcune particolarità rispetto a quello nazionale:

  • La Regione ha anticipato già al 2016 l’applicazione di requisiti energetici che a livello nazionale erano previsti per il 2021.
  • Viene mantenuta una procedura di calcolo specifica legata al software CENED+2, differente da quella nazionale.

Controlli e criticità

Le istruttorie attivate in media ogni anno da UCREDIL sono circa 4.000 e comprendono in alcuni casi controlli incrociati con altri uffici comunali (ad esempio ufficio pratiche edilizie).

Le procedure di verifica attuate dall’ufficio tecnico partono dalla corretta classificazione dell’intervento rispetto agli ambiti previsti e proseguono con l’esame dei risultati dichiarati e della documentazione allegata.

Oltre a quanto previsto dalla normativa regionale, vengono richiesti ulteriori approfondimenti tecnici:

  • Abaco delle strutture: una descrizione analitica e dettagliata di tutte le stratigrafie utilizzate nel progetto.
  • Analisi della trasmittanza media: il calcolo dei valori medi di scambio termico delle strutture.
  • Parametri estivi: la valutazione di sfasamento ed attenuazione per quanto riguarda le componenti opache dell’edificio.
  • Fac-simile dell’APE: la consegna di una bozza dell’Attestato di Prestazione Energetica redatta secondo il modello della Regione Lombardia.

Quest’ultimo requisito è obbligatorio per le nuove costruzioni (o interventi assimilati) e per le ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello. Tale misura è stata introdotta per prevenire discrepanze nella classe energetica finale dell’edificio. Infatti, mentre la relazione tecnica può essere redatta seguendo le norme nazionali UNI/TS 11300, il certificatore energetico dovrà obbligatoriamente utilizzare la procedura regionale CENED+2, ed è dunque fondamentale anticipare eventuali variazioni nei risultati di calcolo.

L’importanza di un’analisi approfondita

Non è più ammessa la presentazione di un progetto senza un’analisi energetica accurata. Questo rigore non ha una finalità sanzionatoria, ma correttiva e di tutela : una relazione non a norma può infatti trasformarsi in un “boomerang” per il compilatore anche a molti anni di distanza dal deposito.

Sfide tecniche e differenze interpretative

Le maggiori complessità riscontrate riguardano spesso l’integrazione delle fonti rinnovabili e il calcolo del coefficiente medio di scambio termico. In caso di dubbi, l’ufficio tecnico milanese segue le linee interpretative dettate dalla Regione Lombardia, che talvolta differiscono dalle FAQ ministeriali.

Ambito di intervento Orientamento Ministeriale Orientamento Regione Lombardia
Fonti Rinnovabili Obbligatorie per nuove costruzioni e “ristrutturazioni rilevanti” (es. oltre 1000 mq con rifacimento integrale dell’involucro). Obbligatorie per nuove costruzioni, ristrutturazioni di 1° livello, ampliamenti con nuovi impianti e casi del DLgs 28/2011.
Coefficiente HT La verifica riguarda l’intera parete o falda interessata dai lavori, limitatamente alla porzione dell’unità immobiliare oggetto di intervento. È necessario considerare sia le parti opache che quelle trasparenti dell’intero elemento oggetto di intervento, anche se si agisce su una sola delle due.

Perché affidarsi a Studio Rudellin

Il nostro studio si occupa quotidianamente di redigere Relazioni Energetiche ex Legge10/91 rispettando le verifiche richieste da UCREDIL , per conto di progettisti e privati, nel comune di Milano.

Studio Rudellin è uno studio termotecnico specializzato nella redazione di Relazioni ex Legge 10 . La nostra competenza si estende con un approccio integrato alla progettazione acustica e alla prevenzione dal gas radon negli edifici, residenziali e non residenziali.

Scegliere il nostro Studio significa affidarsi ad un unico interlocutore capace di integrare efficienza energetica, comfort acustico e sicurezza ambientale in un unico progetto solido e a norma di legge.

La progettazione sanitaria richiede standard assoluti. Recentemente abbiamo eseguito un blower door test per una nuova area di un importante ospedale a Milano. In questo progetto, ogni dettaglio tecnico garantisce prestazioni superiori e massima salubrità.


Il Blower Door Test e la Norma UNI 11673-4

Abbiamo eseguito le prove seguendo rigorosamente la normativa UNI 11673-4. Questa norma disciplina i metodi di verifica per i giunti di installazione dei serramenti. Pertanto, in questo contesto, il Blower Door Test non è stato un semplice collaudo finale. Al contrario, ha rappresentato il pilastro del nostro processo di assicurazione qualità.

Il committente desiderava verificare il livello n50 per l’autenticità del lavoro svolto. Di conseguenza, questo obiettivo assicura un involucro edilizio ad altissime prestazioni e un controllo totale dei flussi d’aria.

Monitoraggio e Diagnostica Non Invasiva

Il vero valore aggiunto riguarda l’uso di indagini non invasive sulla struttura da certificare. Inoltre, questa diagnosi specialistica permette di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori in tempo reale.

Grazie a questo approccio proattivo, abbiamo ottenuto risultati concreti:

  • Validazione dei nodi critici: Verifichiamo la tenuta all’aria prima di posare le finiture.
  • Ottimizzazione del lavoro: Quindi, le maestranze eseguono le finiture basandosi su dati certi e misurabili.
  • Garanzia del risultato: Il monitoraggio guida il cantiere ed elimina le incertezze sulle prestazioni finali.

“Integrare il Blower Door Test nel monitoraggio dei lavori trasforma la teoria in una realtà certificata. Così garantiamo al committente la massima qualità esecutiva.”

Risultati Blower Door Test

L’unione tra la norma UNI 11673-4 e la diagnostica non invasiva ha decretato il successo del collaudo. Infine, grazie a questo metodo, l’ospedale di Milano dispone oggi di un’area sicura, efficiente e moderna.

 

Devi certificare la tenuta all’aria del tuo progetto?

Studio Rudellin è uno specialista in Blower Door Test a Milano e in tutta Italia. Ottimizziamo il tuo cantiere per lo standard n50.

Contattaci per un preventivo gratuito!

Sapevi che il gas Radon è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta? Se stai pianificando il recupero di un locale seminterrato, la normativa italiana impone adempimenti rigorosi per garantire la salubrità degli ambienti.

Nota Bene:  La Relazione Tecnica gas Radon è un documento di prevenzione,  parte integrante e centrale del progetto di Recupero di Seminterrato.

1. La Relazione Tecnica Gas Radon

Unitamente alla presentazione della pratica edilizia (SCIA o Permesso di Costruire), è obbligatorio allegare un’ attestazione dell’avvenuta realizzazione di almeno una misura tecnica correttiva per la mitigazione o il contenimento o l’accumulo di gas Radon all’interno dei locali e, ove tecnicamente realizzabile, dell’avvenuta predisposizione di un’ulteriore misura tecnica correttiva per la rimozione di tale gas. Questo documento, redatto da un Esperto in interventi di risanamento Radon, è un documento tecnico-specialistico, spesso corredato da elaborati grafici e schemi dettagliati, nel quale vengono descritti i criteri costruttivi e progettuali finalizzati a prevenire l’ingresso del gas radon all’interno di locali oggetto di recupero e destinati in qualsiasi modo alla permanenza delle persone.

2. Dalla normativa al progetto: Il nostro metodo

Il nostro intervento inizia con l’analisi della planimetria, seguendo un percorso rigoroso:

  1. Consulenza Legge Regionale 7/2017: Facciamo chiarezza sugli obblighi normativi, guidandoti tra i requisiti necessari in ambito gas Radon per il recupero dei seminterrati.
  2. Sopralluogo specialistico: il nostro Esperto in Interventi di Risanamento Radon, Andrea Rudellin, effettuerà un’analisi diretta presso l’unità immobiliare oggetto di Recupero, per valutare la prevenzione da gas Radon da adottare.
  3. Misurazione Short Term Gas Radon: Il nostro studio offre un servizio di misurazione breve della concentrazione di gas Radon. Grazie all’utilizzo di rilevatori certificati siamo in grado di rilevare la presenza di Radon nell’aria all’interno dei locali, in un arco temporale ridotto. Questo strumento è fondamentale per conoscere la qualità dell’aria indoor e aiutarci a progettare la giusta prevenzione da adottare in progetto.
  4. Progetto di prevenzione Gas Radon: redigiamo un piano di protezione dal Radon su misura, impiegando le migliori tecnologie per prevenire l’ingresso del Gas Radon all’interno dei locali.

3. Il nostro valore aggiunto: la progettazione integrata

Termotecnica (Relazione Energetica Ex Legge 10/91): Ci occupiamo direttamente di redigere la Relazione Energetica Ex L.10/91, documento obbligatorio da presentare unitamente al progetto edilizio

Acustica ambientale: Nadia Rudellin, Tecnico Competente in Acustica Ambientale, si occupa di redigere i Requisiti Acustici Passivi degli Edifici, documento obbligatorio da presentare unitamente al progetto edilizio.

4. La Misurazione Post-Operam

A recupero effettuato, così come richiesto dalla normativa Regionale, l’iter prosegue con la campagna di misurazione medio-annua della concentrazione di attività di Radon all’interno dei locali. La normativa prevede una misurazione della durata di un anno.

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