Caso Studio: Valutazione del gas Radon nel terreno – Provincia Ovest di Milano
Metodologia di misura
Le misure sono state eseguite mediante 15 carotaggi nel terreno, distribuiti sull’area di intervento:
- Inserimento di una sonda a 60–80 cm di profondità nel terreno naturale
- Aspirazione dell’aria interstiziale presente nel suolo
- Analisi della concentrazione di radon (Bq/m³)

Risultati delle misure
- Valore minimo: 4.000 Bq/m³
- Valore massimo: 28.000 Bq/m³
Sebbene tali valori in aria indoor sarebbero estremamente elevati, nel terreno non rappresentano direttamente un rischio per la salute. I risultati rientrano infatti in una fascia di basso rischio radon.
Interpretazione tecnica
La concentrazione di radon nel terreno rappresenta un indicatore del potenziale di emissione del gas, ma deve essere valutata insieme ad altri fattori:
- Permeabilità del terreno
- Caratteristiche costruttive dell’edificio
- Modalità di contatto edificio-suolo
Implicazioni progettuali
I dati raccolti permettono il corretto dimensionamento delle opere di prevenzione radon, tra cui:
- Membrane anti-radon
- Sistemi di depressurizzazione del suolo tramite tubazioni drenanti Radon
Obblighi normativi
Trattandosi di un edificio industriale destinato alla permanenza di persone, è obbligatoria la Relazione Tecnica Gas Radon da allegare al progetto edilizio. Il documento include:
- Risultati delle misure
- Valutazione del rischio
- Strategie di prevenzione da adottare
Conclusioni
L’indagine ha evidenziato una situazione di basso rischio radon, che consente di affrontare la progettazione con un approccio consapevole e conforme alla normativa. Le misure effettuate rappresentano una base utile per progettare ambienti di lavoro sicuri e salubri nel futuro insediamento industriale.










