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La riqualificazione energetica degli edifici non è più soltanto un’opportunità, ma una necessità per chi desidera valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e ottenere unità abitative moderne, efficienti e appetibili sul mercato.

Nel territorio di Monza e Brianza, un nostro cliente ci ha affidato un incarico ambizioso: ricavare da un immobile esistente 5 unità immobiliari autonome, da immettere sul mercato con una classe energetica altamente performante.In questo articolo raccontiamo il percorso tecnico-progettuale che abbiamo seguito: un esempio concreto di come affrontiamo ogni intervento partendo da un’approfondita analisi, progettando soluzioni integrate e garantendo il rispetto delle normative regionali e nazionali.

1. Analisi preliminare dell’immobile: il primo passo per una riqualificazione di successo

Ogni intervento parte da un’analisi dettagliata dell’immobile esistente. Il nostro studio valuta:

  • Struttura e impianti preesistenti
  • Configurazione architettonica
  • Ponti termici e dispersioni
  • Scenari progettuali con simulazioni energetiche

Solo dopo questa valutazione il cliente può scegliere la soluzione migliore, ottenendo risultati efficienti e su misura.

2. Impianti autonomi a pompa di calore: comfort e risparmio energetico

Per ciascuna unità abbiamo progettato impianti autonomi per:

  • Riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento
  • Produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
  • Ventilazione meccanica controllata (VMC) con deumidificazione

Questa combinazione assicura massimo comfort, consumi ridotti e controllo indipendente per ogni appartamento.

3. Cappotto termico e fotovoltaico: ristrutturazione importante e fonti rinnovabili

Grazie alla coibentazione esterna con cappotto termico, l’intervento rientra nella categoria “ristrutturazione importante di primo livello” (DDUO Regione Lombardia 18/12/2019).
Come previsto dalla normativa, abbiamo installato pannelli fotovoltaici per garantire energia rinnovabile e ridurre i consumi degli impianti a pompa di calore.

4. Requisiti Acustici Passivi: garantire comfort e conformità

Abbiamo seguito tutte le verifiche previste dal DPCM 05/12/1997, controllando:

  • Isolamento delle facciate verso l’esterno
  • Isolamento aereo e al calpestio tra unità
  • Rumorosità degli impianti

I risultati sono stati raggiunti grazie a materiali certificati e schemi di posa dedicati, assicurando un comfort acustico ottimale e la conformità normativa.

5. Prevenzione da gas radon: sicurezza invisibile, ma fondamentale

In Regione Lombardia è obbligatoria la prevenzione da gas radon negli edifici destinati alla permanenza delle persone.
Nel nostro intervento, le condizioni strutturali non permettevano la realizzazione di un classico vespaio aerato.

Abbiamo quindi progettato una soluzione alternativa e altrettanto efficace:

Questa strategia protegge la salute degli occupanti senza compromettere la funzionalità dell’immobile.

 

6. Valorizzazione immobiliare: 5 unità efficienti e moderne

Il risultato finale:

  • 5 unità autonome con classe energetica elevata
  • Comfort termico, acustico e qualità dell’aria ottimizzati
  • Soluzioni tecnologiche integrate (pompa di calore, fotovoltaico, VMC)
  • Conformità a tutte le normative regionali e nazionali

Un esempio concreto di come il nostro studio valorizza immobili esistenti con interventi tecnici, efficienti e commercialmente performanti.

Riqualificazione energetica Monza

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Introduzione: perché è importante misurare e intervenire sul radon

Il gas radon è un gas nobile radioattivo di origine naturale, incolore e inodore, che può accumularsi negli ambienti chiusi, specialmente nei locali interrati o a contatto diretto con il terreno. L’inalazione prolungata di radon rappresenta una delle principali cause di tumore ai polmoni, subito dopo il fumo di sigaretta, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Lombardia, come dichiarato da ARPA Lombardia, la concentrazione media di radon nelle abitazioni si aggira attorno ai 70 Bq/m³, ma in alcune zone o edifici datati i valori possono essere sensibilmente più elevati. Secondo il D.Lgs. 101/2020, il livello di riferimento per gli edifici esistenti è fissato a 300 Bq/m³: superata tale soglia, è raccomandato procedere con interventi di risanamento e mitigazione.

In questo articolo presentiamo un caso reale gestito dal nostro studio a Marcallo con Casone (MI), dove abbiamo progettato e realizzato u

n intervento di riduzione del gas radon in una villa unifamiliare degli anni ’70. Si tratta di un esempio concreto di come una corretta diagnosi e un approccio mirato possano restituire ambienti sani e sicuri.

1. Il contesto dell’edificio

L’intervento ha interessato una villa di due piani fuori terra e un piano seminterrato, costruita a fine anni ’70, con le seguenti caratteristiche:

  • Struttura in muratura di mattoni pieni.
  • Assenza di vespaio ventilato: il pavimento del seminterrato poggia direttamente sul terreno.
  • Nessun isolamento termico nelle pareti o nei pavimenti.
  • Riscaldamento con radiatori e assenza di sistemi di ventilazione meccanica.

I proprietari hanno effettuato una campagna di misurazione posizionando dosimetri su tutti i livelli dell’edificio. Le analisi hanno evidenziato una concentrazione di 1250 Bq/m³ al piano seminterrato, valore oltre quattro volte superiore al limite di riferimento normativo.

2. Fase diagnostica: analisi delle cause e delle vie d’ingresso del radon

Ogni intervento efficace parte da una diagnosi accurata. Nella fase preliminare abbiamo eseguito un’indagine approfondita per comprendere le caratteristiche costruttive dell’edificio e le possibili vie di ingresso del gas radon.

Durante l’ispezione sono state cercate, mappate e analizzate tutte le “corsie preferenziali” di accesso del gas radon verso i locali interni: giunti pavimento-parete, fessurazioni, passaggi impiantistici, pozzetti tecnici e cavedi di servizio.

Sono state effettuate misurazioni strumentali e verifiche delle differenze di pressione tra interno ed esterno, individuando i punti più vulnerabili e le cause principali della risalita del gas. Questa fase permette di definire con precisione l’origine del problema e di progettare un sistema di mitigazione mirato, efficace e sostenibile.

3. Il nostro metodo di lavoro: impianto pilota e verifica dell’efficacia

Il modus operandi dello Studio Rudellin si basa su un principio chiaro: ogni edificio è un caso a sé e la soluzione deve essere verificata sul campo.

Prima della realizzazione definitiva installiamo un impianto pilota di mitigazione radon. L’impianto viene attivato e monitorato per un periodo definito, durante il quale si eseguono nuove misurazioni per verificare la reale efficacia di abbattimento delle concentrazioni di radon.

Se i risultati confermano una riduzione significativa (solitamente >80%), l’impianto viene ottimizzato e reso definitivo con eventuali adattamenti tecnici per migliorarne l’efficienza e ridurre la manutenzione. Questo approccio sperimentale garantisce risultati concreti e duraturi, evitando interventi inutili o eccessivamente invasivi.

4. La soluzione adottata: il pozzo radon e la depressurizzazione del sottosuolo

Nel caso specifico di Marcallo con Casone, la soluzione progettata ha previsto la realizzazione di un pozzo radon per la depressurizzazione del sottosuolo. Il sistema crea una zona di bassa pressione sotto il pavimento del seminterrato, impedendo al gas radon di risalire verso gli ambienti abitati.

L’aria viene aspirata dal sottosuolo tramite una tubazione e convogliata all’esterno in quota, dove viene dispersa in atmosfera in modo sicuro. Parallelamente sono stati sigillati accuratamente i punti di passaggio impiantistico, i giunti strutturali e le micro-fessurazioni, migliorando la tenuta all’aria dell’involucro edilizio a contatto con il terreno.

5. Risultati e conclusioni: un intervento efficace e definitivo

Dopo l’accensione del sistema e un periodo di monitoraggio, le nuove misurazioni hanno evidenziato una drastica riduzione della concentrazione di gas radon, ben al di sotto del livello di riferimento dei 300 Bq/m³ previsto dal D.Lgs. 101/2020.L’impianto pilota si è dimostrato pienamente efficace e quindi è stato reso definitivo. Oggi la villa presenta ambienti <strong>sani, salubri e conformi alle normative vigenti.

Nota: la corretta individuazione delle vie di ingresso e la verifica su impianto pilota sono passaggi fondamentali per ottenere risultati duraturi e limitare l’impatto operativo sull’edificio.

Vuoi una consulenza per la tua abitazione?

Se sospetti la presenza di radon nella tua casa o vuoi una verifica professionale, contattaci per una campagna di misurazione e una consulenza personalizzata. Il nostro approccio: diagnosi, impianto pilota, verifica e messa a regime definitiva.

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Il radon risale dal terreno e si infiltra nelle abitazioni attraverso fessurazioni e passaggi impianti. Le case moderne, sempre più ermetiche per ridurre i consumi, rischiano di trattenere concentrazioni elevate di questo gas. Il risultato? Un edificio che consuma meno, ma che può diventare meno sicuro per chi lo abita.

Come proteggersi dal gas radon durante una riqualificazione

GAS RADON PERICOLI SALUTE

Perché affidarsi a professionisti fa la differenza

La riqualificazione non riguarda solo l’energia, ma anche la qualità dell’aria e la sicurezza degli occupanti. Rivolgiti a professionisti esperti che sappiano misurare, progettare e verificare i risultati, oltre a orientarti su incentivi e normative.

Se vuoi approfondimenti non esitare a contattarci. Studio Rudellin è la scelta numero uno dei progettisti ed è specializzato in ambito energetico, acusticoGas Radon

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Direttiva Case Green: cosa cambia e come prepararsi alla riqualificazione energetica

Entro il 2030 l’Italia dovrà ridurre i consumi energetici degli edifici del 16%. Scopri come la Direttiva Case Green influisce sul tuo immobile e come il nostro studio termotecnico può aiutarti a cogliere questa opportunità.

Cos’è la Direttiva Case Green (EPBD IV)

La nuova Direttiva EPBD IV, nota come Direttiva Case Green, stabilisce obiettivi ambiziosi per ridurre consumi energetici e emissioni di CO₂.

Entro il 2030, il settore residenziale italiano dovrà tagliare i consumi del 16% rispetto al 2020, con traguardi ancora più ambiziosi nel 2035 e nel 2050.

Obiettivi principali

  • 2030 → Ulteriore riduzione del 6,9% dei consumi, pari a circa 3 milioni di abitazioni da riqualificare.
  • 2035 → Riduzione complessiva del 20-22%, con ulteriori 2,18 milioni di edifici da efficientare.
  • 2050 → Neutralità climatica, con riqualificazione di gran parte degli immobili in classe F e G.

Benefici attesi:

  • Ambientali → meno emissioni di gas serra
  • Economici → bollette più basse
  • Sociali → case più salubri e confortevoli
  • Occupazionali → nuovi posti di lavoro nel settore edilizio

Cosa significa per i proprietari di casa

Non ci sono obblighi immediati, ma la direzione è chiara: gli edifici energivori perderanno valore e saranno meno appetibili sul mercato.

Agire subito conviene, perché significa:

  • Sfruttare incentivi fiscali e finanziamenti agevolati
  • Aumentare il valore del proprio immobile
  • Ridurre i costi in bolletta
  • Migliorare comfort, salubrità e sicurezza

direttiva casa green

Come possiamo aiutarti

Il nostro studio termotecnico ti accompagna in tutte le fasi della riqualificazione energetica:

  • 📋 Diagnosi energetica e studio di fattibilità
  • 🛠 Progettazione di impianti termici efficienti
  • 🔇 Interventi integrati su acustica e gas radon
  • 💰 Supporto per bonus e finanziamenti
  • 📑 Gestione completa di pratiche tecniche e certificazioni

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Studio Rudellin – Paderno Dugnano (MI)
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