Il gas radon è una delle principali minacce invisibili che possono compromettere le qualità dell’aria nelle abitazioni e, conseguentemente, la salute degli abitanti. Sebbene invisibile, inodore e insapore, questo gas radioattivo è il secondo principale fattore di rischio per il cancro ai polmoni, dopo il fumo di sigaretta. Pertanto, risulta fondamentale che i professionisti del settore edilizio e della salute pubblica siano consapevoli del pericolo che il gas radon può comportare e delle soluzioni per proteggere adeguatamente gli ambienti abitativi

Che cos’è il gas radon e perchè è pericoloso?

Il pericolo del gas radon nelle abitazioni, come rilevarlo e mitigarlo

Il radon è un gas naturale che si forma dalla decomposizione dell’uranio, presente nel sottosuolo. Può infiltrarsi negli edifici attraverso crepe nei pavimenti, nelle fondamenta o nei muri, accumulando concentrazioni pericolose, soprattutto nei piani più bassi come seminterrati e cantine. L’esposizione prolungata e elevate concentrazioni di radon aumenta significativamente il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni specialmente nelle persone che non fumano.

Perchè monitorare e mitigare il gas radon è fondamentale

Anche se il radon è una minaccia invisibile, il suo impatto sulla salute è ben documentato. Secondo le stime dell’ OMS, circa 3-14 % dei casi di cancro ai polmoni sono legati all’esposizione a questo gas. Nonostante ciò, la consapevolezza riguardo il pericolo del radon è ancora scarsa, e molti proprietari di casa non sono a conoscenza della presenza del gas nelle loro abitazioni.

Come rilevarlo?

La rilevazione del radon nelle abitazioni richiede l’utilizzo di appositi strumenti di misurazione che permettono di ottenere dati accurati sui livelli di concentrazione di radon in una abitazione. E’ fondamentale che i test vengano eseguiti nei punti critici della casa come seminterrati, cantine e ambienti a diretto contatto con il terreno.

Strategie di mitigazione

Se i livelli di radon risultano superiori ai limiti di sicurezza, che in Italia sono fissati a 300 Bq/m3, è necessario adottare misure di mitigazione. Tra le soluzioni più efficaci figurano:

  • Ventilazione attiva del sottosuolo: l’installazione di sistemi di ventilazione sotto il pavimento può ridurre la concentrazione di radon.
  • Sigillatura delle fessure: chiudere crepe e fessure nei pavimenti e nelle pareti, in particolare nelle aree di ingresso del radon, è una misura preventiva importante
  • Sistemi di depurazione dell’aria: in alcune situazioni, l’installazione di sistemi che filtrano l’aria all’interno dell’abitazione può essere necessaria per abbassare i livelli di radon.

Conclusioni

La protezione contro il radon è una responsabilità fondamentale per garantire la salute e la sicurezza delle persone che vivono in un’abitazione. I professionisti del settore devono essere in grado di identificare i rischi, consigliare le giuste pratiche di test e mitigazione e sensibilizzare i clienti sull’importanza di intervenire tempestivamente. La prevenzione è la chiave per ridurre il rischio di esposizione a questo gas pericoloso e migliorare la qualità della vita nelle nostre case.

 

 

Il geometra Andrea Rudellin contitolare dello Studio Tecnico Rudellin è un Esperto in Interventi di risanamento da Gas Radon e potrà aiutarti e consigliarti la migliore soluzione al fine di mitigare l’ingresso di Gas Radon all’interno della tua abitazione quindi se vuoi sapere come mitigare l’ingresso di Gas Radon  nella tua abitazione non esitare a contattarci. Lo Studio Tecnico Rudellin è specializzato inoltre in interventi di contenimento e risparmio energetico . Contattaci subito!

 

Gas Radon e nuove costruzioni

L’art.12 del Dlgs 101/2020 impone importanti novità per il settore delle nuove costruzioni. Infatti, dal  31 Dicembre 2024 il livello di riferimento  di Gas Radon  per le nuove costruzioni si abbasserà a 200 Bq/mc in termini di concentrazione media annua di attività di Radon in aria. Pertanto, per tutti i nuovi titoli edilizi abilitativi rilasciati da 01 Gennaio 2025 per nuove costruzioni di abitazioni o di nuovi locali abitativi valgono i livelli di riferimento di 200 Bq/mc .

 

Rilevatore gas radon nuove costruzioni

Rilevatore Gas Radon

Relazione tecnica Radon

In fase progettuale avrà grande importanza la Relazione Tecnica Radon svolta dall’Esperto in Interventi di Risanamento Radon. Si tratta di una relazione obbligatoria e allegata al titolo edilizio per nuova costruzione.

L’esperto in interventi di risanamento Radon indica quali criteri costruttivi e sistemi progettuali adotterà al fine di eliminare o mitigare il rischio di ingresso di Gas Radon all’interno dell’abitazione.

Ad intervento ultimato, in un normale utilizzo domestico, verrà effettuata la campagna di misurazione medio annua per la verifica di efficacia delle misure adottate. Qualora l’esito della campagna di  misurazione medio annua dovesse risultare superiore ai livelli di riferimento dettati dalla normativa si dovrà applicare una misura atta a mitigare quanto più possibile l’ingresso di Gas Radon.

Il geometra Andrea Rudellin contitolare dello Studio Tecnico Rudellin è un Esperto in Interventi di risanamento da Gas Radon e potrà aiutarti e consigliarti la migliore soluzione al fine di mitigare l’ingresso di Gas Radon nella tua nuova costruzione. Lo Studio Tecnico Rudellin è specializzato inoltre in interventi di contenimento e risparmio energetico . Contattaci subito!

 

 CHE COS’E’ IL GAS RADON?

Anche se ci si chiede che cos’è Gas Radon solo negli ultimi tempi, esso esiste da quando esiste il pianeta terra, un gas radioattivo naturale inodore, incolore e insapore classificato come cancerogeno per gli umani nel 1988.

Il gas radon è considerato il contaminante più pericoloso negli ambienti chiusi, il suo livello di rischio dipende dalla concentrazione e dal tempo di esposizione. La principale fonte di ingresso di gas radon all’interno degli ambienti è il terreno, la risalita dal suolo verso l’interno dell’edificio avviene per effetto della lieve depressione causata essenzialmente dalla differenza di temperatura tra interno ed esterno dell’ edificio rispetto  all’esterno per fenomeni quali l’effetto camino e l’effetto vento.

A causa della dipendenza delle differenze di temperatura e velocità dell’aria, la concentrazione di gas radon è variabile a seconda delle condizioni metereologiche e può presentare variazioni giornaliere e stagionali.

che cos'è il gas radon

schema effetto vento

COME MITIGARE L’INGRESSO DI GAS RADON ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO

Attraverso una Relazione Tecnica Radon vengono identificati i criteri costruttivi da adottare in fase di progetto al fine di arginare il rischio di ingresso di gas radon all’interno dell’edificio.

Questa relazione deve esser redatta da un Esperto in Interventi di risanamento Gas Radon che, grazie alle sue competenze in materia è in grado di realizzare sistemi di prevenzione per l’ingresso di Gas Radon  in fase di progetto ed è altre sì in grado di mitigarne l’eventuale presenza all’interno di edifici esistenti.

 

 

 

 

 

Il geometra Andrea Rudellin contitolare dello Studio Tecnico Rudellin è un Esperto in Interventi di risanamento da Gas Radon e potrà aiutarti e consigliarti la migliore soluzione al fine di mitigare l’ingresso di Gas Radon all’interno della tua abitazione quindi se vuoi sapere come mitigare l’ingresso di Gas Radon  nella tua abitazione non esitare a contattarci. Lo Studio Tecnico Rudellin è specializzato inoltre in interventi di contenimento e risparmio energetico . Contattaci subito!

 

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA APE, COS’E’ E QUANDO E’ OBBLIGATORIA?

 

L’Attestato di Prestazione Energetica APE è un documento con validità decennale a cura di un professionista abilitato iscritto all’ Elenco Regionale dei Certificatori Energetici finalizzato a conoscere i consumi e la classe energetica dell’ immobile che può variare dalla A4 alla G in base all’indice di prestazione energetica.

L’obbligo di redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica APE riguarda le nuove costruzioni di unità immobiliari, la locazione di immobili, la vendita/trasferimento a titolo oneroso di un bene immobiliare, ristrutturazione edilizie e energetiche, gli ampliamenti volumetrici, richiesta agibilità ed i recuperi di sottotetto ai fini abitativi.

Anche in caso di richiesta di surroga del mutuo è obbligatorio fornire alla banca l’Attestato di prestazione Energetica.

Altresì l’Attestato di Prestazione Energetica APE può essere volontario qualora si voglia conoscere la classe energetica di appartenenza del proprio immobile o unità immobiliare.

 

Certificazione Energetica APE

N.B. Al fine di poter redigere l’APE è obbligatorio effettuare un sopralluogo presso l’unità immobiliare oggetto di certificazione.

VUOI MIGLIORARE IL TUO ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA?

 

Se la classe energetica del tuo immobile non ti soddisfa Studio Tecnico Rudellin ti guiderà nel trovare la soluzione giusta per avere un miglioramento delle prestazioni energetiche ottenendo un risparmio sul consumo di gas ed energia elettrica e riducendo l’impatto che l’immobile ha sull’ambiente.

Saremo in grado inoltre di redigere tutte le pratiche che serviranno per ottenere tali miglioramenti come ad esempio la relazione energetica ex Legge 10/91, le pratiche edilizie SCIA,CILA, permesso di costruire e le pratiche castali.

Inoltre Studio Rudellin può affiancarti nella redazione delle pratiche per l’ottenimento delle detrazioni fiscali  necessarie per farti accedere ai benefici che lo Stato mette a disposizione per queste tipologie di interventi.

 

 

 

Se vuoi conoscere le opportunità di risparmio energetico per la tua abitazione non esitare a contattarci. Lo Studio Tecnico Rudellin è specializzato in interventi di contenimento energetico e detrazioni fiscali. Contattaci subito!

 

RELAZIONE RADON PER RECUPERO DEI SEMINTERRATI IN LOMBARDIA

In Regione Lombardia è possibile rendere abitabile un locale seminterrato grazie alla Legge Regionale 7/2017. La maggior parte dei recuperi dei seminterrati ad uso abitativo avviene nel Comune di Milano e limitrofi come Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Per ottenere i permessi occorre munirsi di un buon progettista che conosca bene i requisiti obbligatori che il progetto comunale dovrà soddisfare. Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di partecipare ad un corso di aggiornamento tenuto da Collegio dei Geometri di Milano e ATS Milano nel quale si è delucidato ogni minimo punto dei requisiti obbligatori e si è approfondita anche la tematica legata al gas Radon. Tra i documenti obbligatori da allegare alla Segnalazione Certificata SCIA vi sono la Relazione Energetica Ex Legge 10/91 a cura di Termotecnico abilitato, i Requisiti Acustici Passivi degli edifici a cura di Tecnico competente in Acustica Ambientale e la Relazione Tecnica Gas Radon a cura di Esperto in Interventi di Risanamento Radon.

 

Strumento per rilevazione gas radon e relazione tecnica radon e recupero dei seminterrati ad uso abitativi

CHE COS’ E’ IL GAS RADON?

Il gas Radon è un gas radioattivo naturale proveniente prevalentemente dal terreno. E’ un pericolo per la salute in quanto è responsabile di oltre 3 Mila casi all’anno di cancro ai polmoni nel territorio italiano. Il radon risale dal terreno e tende a concentrarsi in quantità elevata negli ambienti chiusi risultando una seria minaccia per chi lo inala. Per questo motivo la normativa in materia di recupero dei seminterrati ad uso abitativo obbliga a produrre una Relazione Tecnica Radon mirata a prevedere in fase progettuale i criteri costruttivi e progettuali al fine di contenere la risalita del gas Radon dal terreno all’interno dell’abitazione. A recupero effettuato dovranno essere condotte le misurazioni medio annue del gas Radon per verificare che la concentrazione media annuale sia al di sotto dei livelli di riferimento imposti dalla normativa. La relazione Radon inoltre è obbligatoria anche per le manutenzioni straordinarie riguardanti interventi che coinvolgono direttamente l’attacco a terra dell’edificio.

 

 

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RISPARMIO ENERGETICO: SI PARTE DALLA CONSISTENZA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ITALIANO

L’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) ha effettuato uno studio per analizzare e fotografare il patrimonio immobiliare italiano allo stato attuale. Ne è risultato il report “Consistenza del Patrimonio Immobiliare Nazionale” pubblicato dal Laboratorio ENEA di Efficienza Energetica in collaborazione con il MEF (per completare l’analisi includendo gli edifici pubblici).

Lo Studio vuole essere il punto di partenza nazionale per comprendere l’effettiva situazione degli immobili italiani e ottimizzare, eventualmente, le opere di riqualificazione energetica. Infatti, a seguito dell’approvazione il 24 aprile scorso della direttiva UE 2024/1275 “Direttiva UE sulla prestazione energetica nell’edilizia” (EPBD), meglio nota come “Direttiva Case Green“, che ha completato il pacchetto legislativo “Pronti per il 55%”, l’Italia e gli altri Paesi Europei si sono impegnati a rendere il nostro continente energeticamente neutro entro il 2050 e ridurre le emissioni del 55% entro il 2030.

Per raggiungere questo ambizioso obiettivo ogni Stato Membro dovrà adoperarsi con strategie energetiche differenti che tengano conto della situazione degli immobili pubblici e privati. Da qui l’importanza dello studio condotto da ENEA.

 

PATRIMONIO IMMOBILIARE MILANO

 

I DATI EMERSI DALLO STUDIO ENEA

In Italia vi sono 14.1 milioni di edifici privati di cui:

  • 1.7 milioni ad uso non residenziale (destinati a produzione, commercio, servizi)
  • 12.4 milioni ad uso residenziale, di cui il 60% costruito prima del 1976

Inoltre, esistono 770 mila unità immobiliari di proprietà pubblica.

Oltre al censimento degli edifici pubblici e privati, ENEA ha analizzato gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) , rilevando un miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili certificati: infatti, la percentuale degli immobili nelle classi energetiche meno efficienti (G e F) si è ridotta di più del 4%.

Questo studio di ENEA risulta fondamentale come punto di partenza per comprendere al meglio l’effettiva necessità degli immobili per raggiungere gli obiettivi previsti dall’Europa in materia di risparmio energetico.

CASA BASSO CONSUMO ENERGETICO

 

 

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PREVENZIONE E PROTEZIONE DALL’ESPOSIZIONE AL RADON NEI LUOGHI DI LAVORO SECONDO LA NORMATIVA VIGENTE

Il Gas Radon è potenzialmente presente in ogni luogo di lavoro, indipendentemente dal tipo di attività in esso svolta. Infatti, essendo ubiquitario, possiamo trovarlo in qualunque ambiente confinato: di vita, di svago, di lavoro. In Italia la concentrazione media di Gas Radon indoor è di circa 70 Bq/m3 , quasi il doppio del valore medio mondiale (ISS, 2010). Si stima, infatti, che in Italia:

  • Le abitazioni con concentrazione di Gas Radon più alte di 200 Bq/m3 siano 800.000 circa;
  • I luoghi di lavoro con livelli di Gas Radon maggiori di 300 Bq/m3 siano circa 200.000.

E’ noto, inoltre, che tale Gas è la sorgente che fornisce alla popolazione il maggior contributo alla dose di radiazioni ionizzanti (fonte: UNSCEAR, 2008) e, dal punto di vista degli effetti sanitari, il Radon rappresenta il secondo agente di rischio di sviluppo di cancro ai polmoni dopo il fumo di tabacco. Gli studi epidemiologici internazionali hanno evidenziato un aumento di rischio di cancro al polmone statisticamente significativo al crescere del valore di esposizione al Radon (su un periodo di osservazione di 25-35 anni l’aumento del rischio relativo è del 10-16%  per ogni incremento di 100 Bq/m3 della concentrazione di attività di Radon in aria).

Sulla base della pericolosità per la salute umana del Gas Radon, la Fact Sheet di INAIL – Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambiente del 26/06/2024 ha approfondito gli obblighi del Datore di Lavoro per la prevenzione dall’esposizione di Gas Radon nei Luoghi di Lavoro.

 

GAS RADON PERICOLI SALUTE

IL GAS RADON NEI LUOGHI DI LAVORO – VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Il Gas Radon è potenzialmente presente in ogni luogo di lavoro, indipendentemente dal tipo di attività in esso svolta. La normativa di settore (D.Lgs 101/2020) , però, ha inquadrato le situazioni ove è più probabile riscontrare rischio di esposizione al Gas Radon, e, dunque, dove tale rischio non può essere ignorato:

  • Luoghi di lavoro interrati
  • Luoghi di lavoro situati al piano terra e al seminterrato, localizzati nelle aree prioritarie identificate dalle Regioni / Province Autonome
  • Le attività lavorative identificate dal PNAR- Locali con impianti di trattamento per la potabilizzazione dell’acqua in vasca aperta
    – Impianti di imbottigliamento delle acque minerali
    – Centrali idroelettriche
  • Stabilimenti termali

In tali situazioni, quindi, è richiesta la Valutazione del Rischio come misurazione della concentrazione media annua in aria, unitamente alla prescrizione di misure correttive qualora i livelli riscontrati siano superiori al Livello di Riferimento (LdR).
In caso di valori di concentrazione di Gas Radon superiori al LdR è obbligo del datore di lavoro / esercente adottare misure per ridurre il gas radon ai livelli più bassi raggiungibili.

ESPOSIZIONE AL GAS RADON LUOGHI DI LAVORO

Novità:

La vera novità rappresentata dalla Fact Sheet dell’INAIL del 26/06/2024, però, è rappresentata dall’istanza: “Tuttavia, anche laddove i livelli di Radon non superino il LdR, se le condizioni lo consentono, sarebbe opportuno ridurre la presenza del Gas Radon a valori più bassi possibile per tutelare la salute dei lavoratori“. E poi “Data l’ampia diffusione del Gas Radon, anche i luoghi di lavoro fuori dal campo di applicazione della legge D.Lgs 101/2020 possono avere livelli elevati di Gas Radon: locali posti al piano superiore del piano terra, luoghi di lavoro non classificati in aree prioritarie. Eseguire la misurazione della concentrazione di Gas Radon e- se necessario- adottare interventi di risanamento è una misura di prevenzione raccomandata per ogni edificio-.

Per il datore di lavoro / esercente, quindi, la prevenzione dall’esposizione al Gas Radon non deve essere vista come un mero obbligo di normative, ma un elemento di fondamentale importanza per la tutela della salute di lavoratori, fornitori, clienti.

Come possiamo aiutarti?

L’Esperto in Interventi di Risanamento Radon Geometra Andrea Rudellin effettua servizi di diagnostica del Gas Radon e possiede la strumentazione, l’esperienza e l’abilitazione necessaria per poter rilasciare report dettagliati e relazioni, nonché a prescrivere misure di risanamento.
L’Esperto in Interventi di Risanamento Radon Geometra Andrea Rudellin , con sede di Studio Tecnico Geometri Rudellin a Paderno Dugnano  (provincia di Milano) opera in Regione Lombardia e nelle principali province come Milano, Monza Brianza, Lecco, Sondrio, Como, Varese. Visita la sezione contatti per prenotare la tua consulenza con l’Esperto.

 

 

GAS RADON: APPROFONDIMENTI NORMATIVI

Gli approfondimenti normativi in materia di Gas Radon sono importanti per comprendere l’importanza del tema non solo a livello progettuale ma anche di salute umana.

LEGGE REGIONALE NUMERO 3 DEL 3 MARZO 2022

La Legge Regionale del 3 Marzo 2022 numero 3 ha adeguato:

  • La normativa regionale alle disposizioni del decreto legislativo n. 101/2020 e s.m.e.i.;
  • Il titolo VI della L.R. 30 Dicembre 2009 numero 33;
  • La Legge Regionale 10 Marzo 2017 numero 7 (Recupero dei Vani e Locali Seminterrati Esistenti).

RECUPERO DI LOCALI SEMINTERRATI AD USO ABITATIVO

Nel caso di Recupero di Locali Seminterrati ad uso abitativo la SCIA dovrà essere corredata di “attestazione dell’avvenuta realizzazione di almeno una misura correttiva per la mitigazione o il contenimento dell’accumulo di Gas Radon all’interno dei locali e, ove tecnicamente realizzabile, dell’avvenuta predisposizione di un’ulteriore misura tecnica correttiva per la rimozione di tale Gas”.

 

cambio destinazione uso recupero seminterrato

CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO SENZA OPERE

Nel caso di cambio o mutamento d’uso senza opere di locali seminterrati da destinare ad uso abitativo è “obbligatorio effettuare misurazioni delle concentrazioni di Radon per verificare il rispetto dei livelli massimi di riferimento” di cui all’art. 12 del D.Lgs 101/2020.
La relazione tecnica contenente il risultato della misurazione (di cui all’art. 19, comma 4, del medesimo Decreto) è allegata alla comunicazione al Comune di cui all’art. 52, comma 2 della L.R. 12/2005.

In caso di superamento dei volumi massimi di riferimento di Gas Radon, dovranno essere adottate misure correttive e si dovrà procedere ad ulteriori misurazioni al fine di attestarne l’efficacia, e quindi il rispetto dei suddetti livelli.

GLI OBBLIGHI PER I CITTADINI

La Normativa Nazionale D.Lgs 101/2020 e s.m.e.i. non impone alcun obbligo ai cittadini.

La L.R. 03/2022 ha invece introdotto alcune prescrizioni per chi intende effettuare interventi edilizi che coinvolgono l’attacco a terra o recuperare locali seminterrati ad uso abitativo.
“Gli interventi edilizi che coinvolgono l’attacco a terra dovranno essere progettati e realizzati con criteri costruttivi tali da prevenire l’ingresso di Gas Radon all’interno delle unità abitative , nel rispetto delle disposizioni statali o regionali relative alla prevenzione dell’esposizione al Gas Radon in ambienti chiusi”.

Anche gli interventi di nuova costruzione, nonché gli interventi relativi al patrimonio edilizio esistente (interventi di ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, manutenzione straordinaria) destinati in qualsiasi modo alla permanenza di persone (abitazioni e/o luoghi di lavoro) dovranno “assicurare criteri e sistemi di progettazione e costruzione tali da eliminare o mitigare a livello di sicurezza l’esposizione della popolazione al Gas Radon.

Recupero Seminterrato Milano

RIGENERAZIONE URBANA E TERRITORIALE (L.R. 18 DEL 26/11/2019)

Ai fini del Recupero dei piani terra esistenti si applica la disciplina di cui alla L.R. 7/2017 (Recupero dei Vani e Locali Seminterrati Esistenti) ad esclusione del Comma 5 dell’articolo 1 e dei Commi 3 bis, 3 ter, 3 quater, e 3 quinquies dell’articolo 3.

Quindi, gli adempimenti dell’articolo 3 per il Gas Radon si applicano anche ai piani terra, se oggetto di rigenerazione urbana (per piano terra si intende il primo piano dell’edificio il cui pavimento si trova completamente ad una quota uguale o superiore rispetto a quella del terreno posto in aderenza allo stesso).

Il tema del Gas Radon merita particolare attenzione, è sempre importante ribadirlo, non solo dal punto di vista normativo per rispettarne gli obblighi ma anche per tutelare la propria salute, in quanto pericoloso agente cancerogeno.

Articolo a cura dell’Esperto in Interventi di Risanamento Radon Geometra Andrea Rudellin

L’Esperto in Interventi di Risanamento Radon Geometra Andrea Rudellin effettua servizi di diagnostica del Gas Radon e possiede la strumentazione, l’esperienza e l’abilitazione necessaria per poter rilasciare report dettagliati o relazioni da allegare alle pratiche comunali, come ad esempio la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per Recupero Seminterrati ad uso Abitativo. L’Esperto in Interventi di Risanamento Radon Geometra Andrea Rudellin , con sede di Studio Tecnico Geometri Rudellin a Paderno Dugnano  (provincia di Milano) opera in Regione Lombardia e nelle principali province come Milano, Monza Brianza, Lecco, Sondrio, Como, Varese. Visita la sezione contatti per prenotare la tua consulenza con l’Esperto.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA E GAS RADON: GLI OBBLIGHI NORMATIVI DI REGIONE LOMBARDIA

Articolo a cura dell’Esperto in Interventi di Risanamento Radon Geometra Andrea Rudellin

La normativa di Regione Lombardia parla chiaro: “Gli interventi edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da b) ad e) , del decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n.380 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia) che coinvolgono l’attacco a terra sono progettati e realizzati con criteri costruttivi tali da prevenire l’ingresso del Gas Radon all’interno delle unità abitative, nel rispetto delle disposizioni statali e regionali relative alla prevenzione dell’esposizione al Gas Radon in ambienti chiusi” (L.R. 3/2022).

RADON LEGISLAZIONE

Dunque, in caso di intervento edilizio che coinvolge l’attacco a terra, diventa importantissimo in fase iniziale coinvolgere la figura dell’Esperto in Interventi di Risanamento Radon. Sottolineo in fase iniziale per due motivi:

  • economico
  • pratico

Economico in quanto se le opere vengono previste prima di attuare i lavori avranno un costo bassissimo (al contrario di una esecuzione in corso d’opera o, nel peggiore dei casi, a lavori conclusi le quali costerebbero molto di più), pratici poiché tutto risulterà più semplice.

Ad esempio:

Nel caso di Recupero di Piano Terra ai sensi della Normativa Regionale 18/2019 in materia di Rigenerazione Urbana, l’intervento dovrà essere “trattato” come fosse un Recupero di Seminterrato ad uso Abitativo ai sensi della Legge Regionale 07/2017. Quindi, dovrò prevedere “almeno una misura tecnica correttiva per la mitigazione il contenimento dell’accumulo di Gas Radon  all’interno dei locali, e ove tecnicamente realizzabile, dell’avvenuta predisposizione di un’ulteriore misura tecnica correttiva per la rimozione di tale Gas”.
Inoltre, “a seguito dell’avvenuto recupero dei locali seminterrati a uso abitativo, anche comportante la realizzazione di  autonome unità, deve essere effettuata e completata la misurazione della concentrazione media annua di attività Radon in aria entro VENTIQUATTRO MESI la presentazione della SCIA con esiti di tale misurazione”. 

Importantissimo per i progettisti e per la proprietà è sapere che “tutti gli interventi di manutenzione straordinaria che coinvolgono l’attacco a terra o che sono volti a recuperare i seminterrati ad uso abitativo hanno obbligo di prevenire l’ingresso del Gas Radon all’interno delle Unità Abitative” (L.R. 3/2022).
Questo aspetto normativo non è da molti compreso -e in alcuni casi accettato-; dobbiamo ricordare, però, che la tematica Gas Radon è molto seria: il Gas Radon, infatti, è stato classificato cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è considerato  la seconda causa di Cancro ai Polmoni (per chi non fuma è la prima causa). Tende a concentrarsi negli ambienti chiusi e gioca un ruolo fondamentale il tempo di esposizione. E’ abbastanza per affermare che è importantissimo fare attenzione e vedere queste normative non tanto come obblighi, bensì come prevenzione e protezione.

GAS RADON PERICOLI SALUTE

 

GAS RADON, EFFICIENZA ENERGETICA E L’IMPORTANZA DELLA CORRETTA PROGETTAZIONE

Quando pensiamo alla ristrutturazione inevitabilmente pensiamo anche a quali interventi effettuare per contenere i consumi energetici.
Negli ultimi anni di consulenza con i nostri clienti abbiamo con piacere notato che l’attenzione è posta all’aspetto estetico tanto quanto al risparmio energetico. Dà, inoltre, una certa soddisfazione poter dire ad amici e parenti di abitare in una casa ad alta efficienza energetica. Perché sì, è diventato a tutti gli effetti un trend.

L’efficientamento energetico di un edificio, però, è anche una cosa molto seria e il suo studio deve essere condotto necessariamente da un Termotecnico valido, che sappia ciò che fa. L’efficientamento energetico, infatti, apporta numerosi vantaggi all’abitazione e ai suoi abitanti, sia in termini economici che in termini di comfort. Se progettato male, al contrario, può rivelarsi un dispendio di denaro inutile e fonte di criticità.

Prendiamo per esempio un cambio di destinazione d’uso di un deposito o laboratorio ad abitazione, situato al piano terreno: appena acquistato l’immobile darà la parvenza di locali freddi, umidi, difficili da riscaldare e raffrescare senza avere dispersioni termiche. Subito, quindi, nella nostra mente si accenderanno due lampadine: migliorare la prestazione energetica e l’aspetto estetico affinché diventi la casa dei nostri sogni. L’immobile preso in esempio, poi, non a caso è stato scelto a piano terra e il suo pavimento si trova a diretto contatto con il terreno; ovviamente ci verrà in mente di porre rimedio al freddo che esso trasmetterà in inverno, magari attraverso un materiale isolante. In pochi, però, fanno anche i conti con la problematica del Gas Radon.

SOLUZIONI PROGETTUALI

Negli edifici in cui il pavimento è a diretto contatto con il terreno i regolamenti locali di igiene ci obbligano a creare il vespaio aerato. Il vespaio aerato rappresenta un’ottima soluzione affinché il pavimento non comunichi direttamente con il terreno, aiutando anche ad avere una qualità di aria migliore all’interno dell’edificio.

Qual è il nesso? Un esempio è il Gas Radon.

Il Gas Radon è un Gas cancerogeno che penetra all’interno degli edifici dal terreno: avere un vespaio aerato significa rendergli la risalita difficoltosa.

RADON RISCHI

Una volta “isolata” la casa dal terreno, ci verranno subito in mente altri “nemici” su cui operare: i muri cui applicheremo un cappotto ed i serramenti, su cui interverremo sostituendoli. Una volta effettuate queste operazioni saremo convinti di aver fatto un ottimo lavoro, convinti anche dall’ammirazione dei nostri vicini di casa.

Facciamo però un ragionamento insieme.

Ho isolato tutta casa, effettuando il vespaio aerato, sostituendo i serramenti e applicando un bellissimo cappotto ai nostri muri perimetrali, creando così una meravigliosa casa ermetica, resistente a qualsiasi temperatura estiva ed invernale… però… però rischia di non respirare. Ebbene sì, anche la vostra casa ha bisogno di respirare per essere viva. Proprio come noi. Inoltre, qualora si riscontrasse una quantità di Gas Radon elevata all’interno dei locali, esso rimarrebbe intrappolato all’interno. Proprio perché la casa non respira, non ha il giusto ricambio d’aria con l’esterno. E ora penserai: beh, apro le finestre ed il gioco è fatto! Giusto! Allora tanto vale non effettuare efficientamento energetico se dovrai vivere con le finestre aperte, e tutti i tuoi sforzi per acquisire una classe energetica performante saranno vani.

La casa può e deve respirare attraverso l’installazione di una Ventilazione Meccanica Controllata (VMC). Senza di essa otterrei quello che mi piace chiamare “effetto vasetto di vetro”. Prova a respirare dentro un vasetto di vetro (come quello degli omogeneizzati), il risultato sarà che le pareti del vasetto iniziano a sudare.

La nostra casa, per non essere paragonata al vasetto di vetro dovrà respirare e avere il giusto ricambio d’aria verso esterno in maniera artificiale. La ventilazione meccanica controllata regolerà tantissimi parametri a nostro vantaggio come ad esempio:

  • I livelli di anidride carbonica (evitando di respirarci sempre la stessa aria)
  • La presenza di odori prodotti all’interno (come la cottura di cibi)
  • Evitare l’insorgere di muffa (muffa che si crea proprio per l’effetto vasetto di vetro)
  • Evitare l’inalazione di Gas Radon, allontanandolo all’esterno.

qualità dell'aria indoor

CONCLUSIONI

Effettuare interventi di efficientamento energetico senza prevedere l’installazione di una ventilazione meccanica controllata è contro ogni principio di Studio Tecnico Rudellin, poiché l’aria che respiriamo è troppo importante, così come i soldi dei nostri clienti, che vanno spesi in maniera corretta e ponderata, senza sprechi.